Pagine: 1 [2]   Vai Giù
  Stampa  
Autore Topic: THE DEVIL YOU KNOW (2009)  (Letto 865 volte)
Nesci
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 4371


SABBATH RULES!

lore.ilnesci@hotmail.it
Guarda Profilo Email
« Risposta #15 il: Aprile 26, 2009, 23:19:30 »

 Cheesy Sapevo che il mio caro amico Tex non sarebbe stato daccordo!  Wink
Loggato

Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere avremo la pace
Sigfrido
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 6272



Guarda Profilo Email
« Risposta #16 il: Aprile 27, 2009, 09:54:04 »

Beh: piaccio o no, son questi "ora" i Black Sabbath!! Cheesy
Loggato

"l'uomo è nato libero, ma ovunque è in catene"
bob
Amministratore
*****
Offline Offline

Posts: 1759



Guarda Profilo WWW
« Risposta #17 il: Aprile 27, 2009, 10:17:57 »

Complimenti per le recensioni, sia a Sigfrido sia a Nesci!
Adesso aspetto di leggere anche quella di Stefano!  Cheesy
Loggato

"So you children of the world, listen to what I say: if you want a better place to live in, spread the words today, show the world that love is still alive"

Daniele85
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 5358



Guarda Profilo Email
« Risposta #18 il: Aprile 27, 2009, 11:06:03 »


Erano anni che la maggior parte dei fans dei Black Sabbath aspettavano un nuovo disco da parte di Tony Iommi & Co. Tanti evocavano il ritorno della formazione originale (dopo la Reunion del 1997) con Bill Ward alla batteria e Ozzy Osbourne alla voce. Ma nel 2007 i Nostri, con Ronnie James Dio dietro al microfono, ritornano a calcare le scene con diverse date, tra cui  il Live at Radio City Music Hall, estrapolata e inserita in dvd emozionante. Tutto questo preceduto da una raccolata intitolata "The Dio years" che, con le tre canzoni inedite presagivano un ritorno di un nuovo disco con la formazione del disco datato 1992 "Dehumanizer".
24 Aprile 2009: esce The Devil you know. Nuova fatica dei Black Sabbath (il monicker è mutato sottoforma di Heaven and Hell, Iommi vuol parlare chiaro ai fans che non si dovranno più aspettare in sede live canzoni come "Paranoid", "Iron Man" ecc..., in quanto il baffuto chitarrista ha deciso di rispolverare i vecchi classici dell'era Dio).
Tante aspettative per questo nuovo disco: mesi prima incominciano a trapelare varie e "frettolose" opinioni (alcune molto critiche) da parte dei fans, ma la realtà (vista e soprattutto ascoltata da me) è questa:


Si parte subito con Atom and Evil, ed è subito una chitarra "oscura" che introduce dei riff cupi, lenti e spettrali.
Irrompe  Dio, con la sua voce teatrale e la parte iniziale del pezzo, riecheggia la prima canzone scritta da Geezer e Tony nel 1970.
Un chorus davvero azzeccato, "stacca" il riff iniziale cambiando atmosfera. Ottima la sezione ritmica che dona al pezzo una maestosità unica.

Un riff di chitarra, questa volta leggermente più veloce, introduce Fear e subito l'ingresso della batteria e del basso è micidiale, con un ritmo variegato e potente. Mostruosa la prova vocale di Dio, che dona "paura" (guarda caso) e terrore  a questa traccia interessante e insolita per i Sabs.

Un arpeggio di chitarra acustica (quasi folk) introduce Bible black. Le note pizzicate dalla mano sinistra di di Tony Iommi, vengono accompagnate dagli assoli lenti e intensi da parte di una chitarra elettrica compaciuta di essere suonata da questo eterno chitarrista. Dio non si fà attendere e la sua voce esce fuori più magica e soave che mai.
Presto la canzone si "infiamma" e la voce di Ronnie diventa maligna, con tutti gli strumenti che crescono per intensità e potenza. Seguono gli assoli fantastici quanto ispirati del "Man in black" e l'ultima parte un cambio repentino di atmosfera, con un ritmo incessante, sigilla il brano come uno dei migliori del disco.

Un giro di basso "ipnotico" di Geezer Bulter fornisce le basi per l'inizio di Double Pain, subito ripreso dalla chitarra di Tony Iommi più minacciosa che mai. Una canzone tetra con un chorus veramente azzeccato ed esplosivo. Chiudono la canzone, le "mazzate" di Vinny con le sue bacchette tenute al contrario. Semplicemente perfetta.

E' il turno di Rock and Roll Angel. Inizia subito con un riff  "aperto" e l'atmosfera prende le distanze dai brani precedenti, essendo qui più "positiva" e "angelica". Ma un riff incessivo incomincia incalzare e gli echi della splendida "I" (contenuta in Dehumanizer), si incominciano a percepire. Segue un intermezzo di chitarra acustica da lacrime agli occhi con il quale terminerà la canzone, accompagnata anche da assoli di chitarra classica flamenca, che conferma tutta la classe e l'eclettismo del chitarrista degli H & H. Prova maiuscola da parte della band.

Con “The Turn Of The Screw” si torna alla potenza dei brani iniziali. Un brano da ascoltare in sede live, per carpirne al meglio tutta la sua cattiveria. In questo brano il "maggiordomo" sale in cattedra e le sue linee di basso sono pregevoli.

"Eating The Cannibals" e "Neverwhere" sono le canzoni più veloci del disco. Quest'ultima leggermente più interessante della prima, forse per l'inserimento  di qualche "stacco" in più. Ma entrambi i ritornelli sembrano troppo "forzati". Due buone canzoni, niente più.

"Follow The Tears" è un altro capolavoro contenuto in questo album. L'organo crea l'intro "septtrale", Iommi prende spunto e Vinny getta le basi, con rullate che fanno presagire l'inizio di una "guerra" sonora. Il riff di base è cupo come non mai, Dio canta in maniera teatrale e il brano emoziona. In alcuni passaggi ritorna a farsi sentire il fantasma di Ozzy. Da pelle d'oca.

Il viaggio tra il paradiso e l'inferno si conclude con "Breaking into heaven", brano che ha bisogno di tantissimi ascolti per entrare nel sangue. I riff sono "infernali", sezione ritmica possente e "pachidermica". Nella parte centrale, il brano cambia marcia e si "velocizza" con un
buono assolo di Iommi. Il chorus è la parte dove Ronnie riesce ad esprimersi ai massimi livelli, donando al brano un'epicità unica.
Nonostante questo, rimane uno dei brani più deboli del disco, pur essendo una discreta song.


Un ritorno che farà la felicità di tanti fans dei Black Sabbath. Ancora una volta, Iommi & Co. escono con un disco "moderno", con un "nuovo" sound (perfetto il lavoro dei Rockfield studios) e partoriscono il loro disco più "oscuro", "dark" e "solenne" in quarantanni di onorata carriera. Da ascoltare in una stanza buia, con una candela accesa, fuori il temporale e... sono sicuro che le campane torneranno a suonare...


Senza voto, perchè i Black Sabbath al contrario di altre band non meritano di essere giudicati con un fin troppo semplice giudizio numerico. Nutro troppo rispetto per questi "ragazzi sessantenni". Un ringraziamento alla band, per averci regalato ancora emozioni...di quelle VERE.


Recensione a cura di Daniele Carnali Wink
« Ultima modifica: Aprile 27, 2009, 11:18:37 da Daniele85 » Loggato
Sigfrido
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 6272



Guarda Profilo Email
« Risposta #19 il: Aprile 27, 2009, 11:19:42 »

Bellissima recensione Daniele! Smiley
Complimenti vivissimi, e pensare che ti ritenevi incapace di scriverne (pigrone! Cheesy)

Analisi molto dettagliata e obiettiva che, sostanzialmente, non si discosta molto dal giudizio mio e di Nesci: d'altronde l'album è splendido, c'è poco da dire! Smiley

L'unica differenza è che tra Atom And Evil e Breaking Into Heaven io preferisca quest'ultima, per il resto parere condivisibile al 100%.

Come lo scorso anno per Wake The Sleeper degli Uriah Heep, anche quest'anno sono  i "maestri" a dettare legge!
 
Loggato

"l'uomo è nato libero, ma ovunque è in catene"
Daniele85
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 5358



Guarda Profilo Email
« Risposta #20 il: Aprile 27, 2009, 11:27:46 »

Davvero degli eccezionali maestri. A me Atom and Evil ha convinto in pieno mentre Braking into heaven Huh?

Quest'ultima, riascoltandola stamattina, sinceramente ho avuto qualche riscontro positivo in più Wink

Le due speed song, secondo me, sono state sviluppate in maniera diretta senza pensarci troppo! Magari degli arrangiamenti più curati avrebbero donato ai pezzi qualcosa in più Wink
Però mi accontento, ci mancherebbe altro.
Il disco, nel complesso, mi ha completamente soddisfatto. Davvero eccezionale Wink Non pensavo che a quell'età, i Sabs riuscissero ancora a comporre a questi livelli!
Ci sono rimasto male. (in senso positivo). Wink
Loggato
Nesci
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 4371


SABBATH RULES!

lore.ilnesci@hotmail.it
Guarda Profilo Email
« Risposta #21 il: Aprile 27, 2009, 21:07:30 »

Ottima recensione anche la tua Daniele! Sono contento anche di vedere che, salvo alcune eccezioni (1: anch'io preferisco Breaking Into Heaven a Atom & Evil; 2: preferisco Neverwhere a Fear, mentre sono daccordo nel considerare Eating The Cannibals tra i momenti "minori" del disco), abbiamo avuto più o meno le stesse sensazioni nell'ascoltare il disco! Ancora complimenti!  Smiley
Loggato

Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere avremo la pace
Daniele85
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 5358



Guarda Profilo Email
« Risposta #22 il: Aprile 27, 2009, 21:33:16 »

Sarebbe bello ed estremamente interessante, se ognuno di noi, inserisse la sua recensione personale per questo nuovo disco dei Black Sabbath. Naturalmente in questa sezione!

Dateci dentro ragazzi, ci conto!!! E mi riferisco anche i nuovi arrivati (To_sky, Duke85, blackblood, ecc...) Wink
Loggato
Nesci
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 4371


SABBATH RULES!

lore.ilnesci@hotmail.it
Guarda Profilo Email
« Risposta #23 il: Aprile 27, 2009, 22:00:37 »

Sarebbe bello ed estremamente interessante, se ognuno di noi, inserisse la sua recensione personale per questo nuovo disco dei Black Sabbath. Naturalmente in questa sezione!

Dateci dentro ragazzi, ci conto!!! E mi riferisco anche i nuovi arrivati (To_sky, Duke85, blackblood, ecc...) Wink


Quoto! Ma d'altronde, se non mi sbaglio si era anche proposto all'inizio...
Loggato

Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere avremo la pace
Sigfrido
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 6272



Guarda Profilo Email
« Risposta #24 il: Aprile 28, 2009, 09:28:35 »

Infatti: era già in cantiere l'idea! Cheesy

Attendo soprattutto blackblood, Denis, il nostro dottore, e "mr.growl & double machine": sua maestà kyuss! Cool
Ma quello che più di tutti attendo al varco è Artley, essendo una voce, al momento, abbastanza fuori dal coro! Roll Eyes
« Ultima modifica: Aprile 28, 2009, 09:39:52 da Sigfrido » Loggato

"l'uomo è nato libero, ma ovunque è in catene"
Boy of the grave
Jr. Member
**
Offline Offline

Posts: 52



Guarda Profilo
« Risposta #25 il: Aprile 29, 2009, 20:11:03 »

Wow...ottime recensioni, d'altronde come l'album. Ottimo, ma da loro c'era da aspettarselo.
Che goduria... Grin
Loggato
Nesci
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 4371


SABBATH RULES!

lore.ilnesci@hotmail.it
Guarda Profilo Email
« Risposta #26 il: Maggio 02, 2009, 13:32:00 »

Aspettiamo con ansia le recensioni di Artley e anche del ritornato Maghetto, oltre naturalmente a quella di Stefano, che però verrà pubblicata sul sito  Smiley
Loggato

Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere avremo la pace
Denis089
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 1584



Guarda Profilo Email
« Risposta #27 il: Maggio 13, 2010, 12:04:41 »

Ed Eccomi quà!
Premetto che vorrei riascoltarmelo ancora  un pò di volte,prima di dare un giudizio definitivo!
Per adesso sono rimasto piuttosto soddisfatto da questo disco(a parte un paio di canzoni),soprattutto dalla prova di Toni Iommi e Ronnie JAmes Dio,che fanno gridare davvero al miracolo!
Loggato
Denis089
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 1584



Guarda Profilo Email
« Risposta #28 il: Maggio 19, 2010, 14:18:04 »

Ecco le mie impressioni sul disco.
Dopo numerosi ascolti,posso ritenermi ampiamente soddisfatto di questo THE DEVIL YOU KNOW,un disco suonato con classe e cuore.
Forse non sarà tutto perfetto,ma era veramente troppo aspettarsi di più,data la venerdanda età dei musicisti,quasi tutti sopra i 60 anni.
I pezzi migliori a mio avviso sono BIBLE BLACK,grazie alla prestazione vocale di Ronnie e del rifferama sempre ispirato di Tony(per non parlare degli assoli,sempre di gran gusto),DOUBLE THE PAIN(con un geezer Butler sugli scudi),la cadenzata ROCK'N ROLL ANGEL(eccezionale l'intermezzo acustico,veramente evocativo),la veloce e aggressiva EATING THE CANNIBALS,la dommegiante FOLLOW THE TEARS(da applausi la prova di Ronnie e Tony),e la "sbarazzina" NEVERWHERE.
Citerei anche episodi "minori"(se così si possono chiamare) come ATOM AND EVIL(rivalutata da me in un secondo momento,a causa della sua complessità,soprattutto in ambito melodico)e la buona THE TURN OF THE SCREW.
I pezzi meno riusciti,a mio avviso,sono FEAR,un pezzo senza infamia e senza lode,e la conclusiva BREAKING INTO HEAVEN,troppo monolitica e tirata,forse,troppo per le lunghe.
Il disco rappresenta il testamento di Ronnie James Dio,nonchè l'ultima testimonianza(in studio) degli heaven and hell.
Ancora un grazie di cuore a Ronnie,per averci regalato l'ennesima dimostrazione del suo talento vocale.

CIAO RONNIE,RIMARRAI SEMPRE NEL MIO CUORE.
Loggato
Daniele85
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 5358



Guarda Profilo Email
« Risposta #29 il: Maggio 19, 2010, 15:22:15 »

Questo disco proprio non ti doveva mancare!!! The devil you know, l'ultimo disco di Ronnie. E, secondo me, uno dei dischi dove da il meglio di sè! Voce splendida.

Non lo dimenticheremo mai!
Loggato
Pagine: 1 [2]   Vai Su
  Stampa  
 
Salta a: