Pagine: [1] 2 3   Vai Giù
  Stampa  
Autore Topic: SABOTAGE (1975)  (Letto 1396 volte)
Sigfrido
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 6272



Guarda Profilo Email
« il: Dicembre 15, 2007, 10:35:39 »





Il 1975 è l'anno di "Physical Graffiti" dei Led Zeppelin e di "Wish You Were Here" dei Pink Floyd.
Ma per il sottoscritto, è soprattutto l'anno di "Sabotage" dei Black Sabbath, sesto capolavoro epocale per la band di Iommi!

Il disco è stato sempre al centro di forti polemiche fra i fans della band: c'è chi lo denigra (al pari dei precedenti "Vol.4" e "Sabbath bloody..")perchè magari è rimasto legato al sound degli esordi, e quindi non ha mai apprezzato la svolta strumentale intrapresa già con Vol.4;
Mentre ci sono altri (compreso il sottoscritto) che ritengono il disco in questione un capolavoro di pura cattiveria lirica e sonora: in effetti Sabotage, rispetto al precedente Sabbath Bloody Sabbath, ha un suono molto più heavy, grazie anche ad una buonissima produzione che valorizza anche la voce di Ozzy, la quale sembra avere anche più energia rispetto ai precedenti lavori.
Sabotage è il disco più costoso per la band, soprattutto perchè Iommi svolge un lavoro meticoloso in fase di registrazione,avvalendosi, fra l'altro, di nuove tecniche e sperimentando nuovi suoni.

Il disco contiene alcuni brani che si riallacciano alle produzioni precedenti insieme ad altri decisamente innovativi.
Apre il disco la tellurica Hole In The Sky, trainata da un riff ultra-heavy di Iommi (del brano hanno fatto una cover i Machine Head).
Segue la strumentale Don't Start(Too Late), in cui lo stesso Tony ci delizia con l'ennesimo strumentale che fa da intro al pezzo successivo, la famosa Symptom Of The Universe, in cui è solo da inchinarsi davanti al magistrale riff del maestro Iommi (un riff che è antesignano del thrash Metal che verrà qualche anno più tardi).
Molto bello il contrasto fra la prima parte del brano,puro suono heavy,è la seconda, strumentale e acustica che richiama sonorità vicine al jazz.
E arriviamo al capolavoro del disco, il brano che meglio di tutti da il senso di questo meraviglioso album che è Sabotage.
Sto parlando della sublime Megalomania!
 l'intro, assai evocativo, sembra quasi condurci in un luogo minaccioso e sinistro, Ozzy ci tiene per mano e ci guida, mostrandoci le oscure visioni dell'universo Sabbathiano.
Megalomania si segnala anche, e soprattutto, per il bel riffone centrale di Iommi che "apre" una grandiosa cavalcata sonora fino al delirante finale!
Che altro dire?
Un capolavoro!
Il disco prosegue con il massiccio heavy rock di  Thrill Of It All, contraddistinto da un inizio blues che sfocia in un assolo, doppiato da una parte acustica, del grande Tony. E' un brano molto variegato (in alcune parti ricorda Looking For Today e ingiustamente sottovalutato (io personalmente lo avrei anche proposto dal vivo nella Reunion, ma si sa: Ozzy non ama molto i pezzi per cosi dire "sperimentali")
Un altro riff cadenzato sorregge la corale Supertzar, brano che potrebbe tranquillamente trovare posto in una colonna sonora di qualche film epico.
E arriviamo ad Am I Going Insane, brano molto gradevole e melodico, anche se un po distante stilisticamente dal resto del disco.
Chiude il disco la malinconica The Writ: brano compositivamente complesso in cui vi è una seconda parte  tutta incentrata sul contrasto elettrico-acustico

Personalmente non ho mai creduto che i Sabbath fossero Metal, ma se nella loro produzione c'è un disco che si possa accostare a queste genere, quello è proprio lo "sperimentale" Sabotage, disco che ha pochissimi punti deboli e delle perle di rara bellezza che credo nessuna band sarebbe stata in grado di realizzare.
« Ultima modifica: Febbraio 16, 2010, 20:06:52 da Sigfrido » Loggato

"l'uomo è nato libero, ma ovunque è in catene"
Daniele85
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 5358



Guarda Profilo Email
« Risposta #1 il: Dicembre 15, 2007, 10:51:31 »

Bella recensione SIG!!!

E' stato il primo album dei Sabbath che ho ascoltato e mi ha letteralmente folgorato Shocked

Disco potentissimo, con la voce di Ozzy, come hai detto giustamente tu, diversa dai lavori precedenti perchè spicca di più e rimane  più "rauca" del solito, allacciandosi benissimo ai suoni ruvidi dell'album!!!
La copertina mi ha sempre intrigato tantissimo, fin dalla prima volta che l'ho vista, è strana,  ha qualcosa di maligno...
Poi ogni volta che prendo il disco e la riguardo, mi colpisce le 4 facce che sembrano irriconoscibili (a parte Ozzy forse...) rispetto ai precedenti album, i Sabbath qui sembrano più invecchiati soprattutto Geezer e Tony Smiley




I trash metallers devono inchinarsi a "SABOTAGE" Kiss
Loggato
The Wizard
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 2909


Rainbow_Demon@hotmail.it
Guarda Profilo
« Risposta #2 il: Dicembre 15, 2007, 11:30:09 »

Bèh, a "Sabotage" sono particolarmente legato perchè è stato il primo disco dei Sabbath con Ozzy alla voce che ho comprato e che mi ha introdotto nel loro magnifico mondo. Che dire, ci sono particolarmente legato e quindi nutro sempre per questo lavoro un affetto del tutto particolare... Kiss

Per quanto riguarda il disco in sè, è un grandissimo lavoro, continua le sperimentazioni del capolavoro "Sabbath Bloody Sabbath", ritornando però ad un suono più heavy di quest'ultimo e "Hole In The Sky" e "Symptom Of The Universe" (bellissimo il finale jazz-acustico) già dicono tutto. La palma di miglior canzone spetta però alla sognante-potente-sublime-evocativa "Megalomania" (la mia preferita del platter). Io l'ho sempre chiamata la "Child In Time" dei Sabbath, ed una definizione più riuscita di questa credo che non esisterebbe.....
Che dire, anche i testi sono molto poetici ed intimi, i migliori testi dei Sabbath mi verrebbe da dire (soprattutto quello di "Symptom Of The Universe" è spettacolare).
Loggato

And you don't care if you don't see again the light of day
Denis89
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 1869


Guarda Profilo Email
« Risposta #3 il: Febbraio 22, 2008, 14:59:02 »

Per me un capolavoro!
Sicuramente bisogna ascoltarlo più volte per capirne la vera essenza(dovuta al gran numero di sperimentazioni sonore ) ma una volta entrati nello spirito del disco, non si può non amarlo!
Hole in the sky ha un'altro riff memorabile, symptom of the universe è cattivissima, per poi sfociare in un finale jazz- acustico davvero bellissimo!
Megalomania è affascinante, sicuramente il brano più sperimentale(assieme ad supertzar), e the trill of it all è un'hard rock spensierato, piacevolissimo da ascoltare...Peccato per 'im goin insane(radio) che non sono mai riuscito a digerirla!
Comunque capolavoro, senza alcun dubbio!
« Ultima modifica: Febbraio 22, 2008, 17:53:30 da The Wizard » Loggato
TERENCE
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1566



Guarda Profilo Email
« Risposta #4 il: Marzo 16, 2009, 23:04:45 »

symptom of the universe credo che questo basti
Loggato

HAVE YOU EVER THOUGHT ABOUT YOUR SOUL?     CAN IT BE SAVED?
masterofsabbath
Full Member
***
Offline Offline

Posts: 119


Guarda Profilo Email
« Risposta #5 il: Aprile 16, 2009, 21:53:57 »

l'ho riascoltato proprio adesso..grandissimo disco,pienamente degno dei predecessori! Wink
Loggato
Daniele85
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 5358



Guarda Profilo Email
« Risposta #6 il: Luglio 13, 2009, 17:26:33 »

Loggato
Sigfrido
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 6272



Guarda Profilo Email
« Risposta #7 il: Luglio 13, 2009, 19:11:42 »

Bella Daniele!! Azn

Ward in versione "ballerina" avrebbe fatto la gioia di Edgar Degas. Smiley
Loggato

"l'uomo è nato libero, ma ovunque è in catene"
Denis89
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 1869


Guarda Profilo Email
« Risposta #8 il: Luglio 13, 2009, 19:21:58 »

Bella Daniele!! Azn

Ward in versione "ballerina" avrebbe fatto la gioia di Edgar Degas. Smiley
Ah ah!
Tony invece è sempre serio! Wink
Loggato
Daniele85
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 5358



Guarda Profilo Email
« Risposta #9 il: Luglio 14, 2009, 10:39:49 »

In quella copertina, Tony e Geezer sembrano avere 70 anni per gamba Wink
Loggato
Denis89
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 1869


Guarda Profilo Email
« Risposta #10 il: Luglio 14, 2009, 14:04:59 »

In quella copertina, Tony e Geezer sembrano avere 70 anni per gamba Wink
Vero!invece Ward (nell'artwork originale) sembra un  pò in carne... Cheesy
Loggato
Hellrider
Newbie
*
Offline Offline

Posts: 29



Guarda Profilo
« Risposta #11 il: Agosto 16, 2009, 11:51:19 »

Disco fantastico. La mia preferita di questo capolavoro è "The Writ". Non so perchè ma mi evoca qualcosa di indefinibile...e ogni volta che sento la frase "Are you Satan, Are you a man" e il pianto e la risata iniziali mi vengono i brividi.... Smiley Senza nulla togliere a Megalomania o Symptom of The Universe e al resto del disco ovviamente.
« Ultima modifica: Agosto 16, 2009, 11:55:19 da Hellrider » Loggato

Denis89
Moderatore
*****
Offline Offline

Posts: 1869


Guarda Profilo Email
« Risposta #12 il: Agosto 16, 2009, 14:12:35 »

Disco fantastico. La mia preferita di questo capolavoro è "The Writ". Non so perchè ma mi evoca qualcosa di indefinibile...e ogni volta che sento la frase "Are you Satan, Are you a man" e il pianto e la risata iniziali mi vengono i brividi.... Smiley Senza nulla togliere a Megalomania o Symptom of The Universe e al resto del disco ovviamente.
Sono d'accordo con te!Gran Bel Disco,tra i più sperimentali del Sabba Nero.
Loggato
kyuss
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1811


I believe in a NON PROPHET organisation


Guarda Profilo WWW Email
« Risposta #13 il: Agosto 17, 2009, 15:23:39 »

io l'ho sempre definito la gemma nascosta e mai abbastanza valorizzata del catalogo sabbath
Loggato

My Trust is in whiskey and weed and Black Sabbath...
(Goddamn Elettric - Pantera)
TERENCE
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1566



Guarda Profilo Email
« Risposta #14 il: Agosto 17, 2009, 16:18:43 »

io l'ho sempre definito la gemma nascosta e mai abbastanza valorizzata del catalogo sabbath

verissimo! grande disco, non si butta via nemmeno una traccia!
Loggato

HAVE YOU EVER THOUGHT ABOUT YOUR SOUL?     CAN IT BE SAVED?
Pagine: [1] 2 3   Vai Su
  Stampa  
 
Salta a: