Mercoledì 21 luglio 2010 - Stadio delle Azalee - Gallarate (Varese)
Smaltito l'effetto a "caldo", qualche nota sul concerto per gli amici assenti.
Highway starPremettendo che sono stato molto indeciso sull'andare o no al concerto, capirete il mio "disappunto" quando, all'entrata dei 5 sul palco, sono stato colto da un brividino di piacere "Bastardi", ho pensato, "stà a vedere che questi mi fregano un'altra volta?".
Assorbito il brividino mi sono goduto l'inizio del concerto e un pò di delusione è arrivata quasi subito.
Purtroppo, a parte gli irrisori problemi tecnici (la voce era molto bassa, all'inizio, di volume), quello che MANCAVA era il tiro mentre Ian Gillan dava una buona prova, ma con palesi problemi di fiato e di voce "fredda".
Things I never saidUn pò caotica, forse con qualche errorino quà e là, mentre Gillan comincia a scaldare la voce.
Strange kind of womanOttima prova del gruppo, che inizia a carburare bene, con Morse meno "morsiano" del solito e più indirizzato verso il feeling originario del brano. Gillan sugli scudi, finalmente a suo agio in un brano dalla tonalità media e con un piccolo duello con la chitarra arrangiato alle sue attuali possibilità. Una scelta che ho molto apprezzato, mentre il livello del concerto cominciava salire.
Maybe I'm a LeoEssendo questo uno dei miei brani preferiti dei DP, ho apprezzato senz'altro la scelta di metterlo in scaletta.
E la "sorpresa" è stata abbellita da una versione dalle buone dinamiche, anche se con la voce di Gillan un pò "sali e scendi" sulle chiusure delle frasi e con un suono di tastiere un pò troppo ridondante (una sensazione che si ripeterà in molti altri brani, unita anche ad un leggero sospetto sfasamento dell'accordatura).
Rapture of the deepCon il senno di poi, il brano più ben eseguito e "sentito" del concerto. Tutti i passaggi più progressive sono stati eseguiti senza sbavature e con un essere, da parte dei musicisti, proprio "dentro" la canzone.
Sospetto che se non fosse per un obbligo storico verso i fans, i 5 sostituirebbero volentieri i classici con nuovi brani composti sulla linea di ROTD.
FireballOrmai il gruppo è caldo e Paice introduce quello che considero il PRIMO brano heavy metal mai composto nella storia della musica.
Tutto sembra filare liscio, ma nella terza strofa vedo con occhio preoccupato (nonostante tutto, gli voglio bene a quel vecchiaccio) che Gillan fà fatica a scandire le parole.
Sono cose che capitano ai cantanti e deve essere il classico caso di un pò di saliva di traverso. Ottima scusa per andare a dissetarsi!
Gillan rientra e il brano viene chiuso con il classico reprise di Into the fire. Bravi!
Well dressed guitarOrmai divenuto un classico delle scalette Deep Purple, "contamina" con passaggi classicheggianti le capacità virtuosistiche degli strumentisti del gruppo.
Una specie di Concerto Grosso per i Deep Purple, insomma.
Perfect strangersAltro momento di alto livello del concerto.
Che altro dire se non perfetto?
Contact lostLa parte dedicata al brano vero e proprio viene eseguito come da manuale, ma nella coda che precede il brano successivo, Morse sembra girare intorno ai suoi licks con momenti di indecisione e smarrimento.
When a blind man criesIan Gillan allo stato di pura beatitudine, con una voce (più o meno influenzata da chissà qualli "vapori" esterni) perfettamente a suo agio nell'esecuzione della "sua" canzone.
Morse ad alti livelli.
Knocking at your back doorUn grande classico della discografia del gruppo viene riproposta in scaletta, ma con i dovuti accorgimenti.
Già da subito dopo l'incisione la tonalità live del brano era stata abbassata di un tono, con poco danno per le sonorità brillanti dell'originale.
In questa sede, previo cambio di basso e chitarra, ad orecchio si avverte un ulteriore abbassamento di tonalità, niente di male direi io, ma la stessa mancanza di tiro che ha caratterizzato Highway star torna prepotentemente a smorzare l'esecuzione.
Un passo falso del concerto, decisamente.
Don Airey's soloPersonalmente sono proprio stra-stufo di questa esibizione di fredda tecnica, con tanto di citazioni "nazionali" tipo Nessun dorma, che (perdonatemi il paragone) suona tanto come il colpo di scena risaputo del gruppetto che suona all'oratorio. Bocciato.
LazyEsecuzione dignitosa e di maniera, con nessuna novità nelle improvvisazioni.
Morse suona come Morse e Airey ancora un pò troppo come Lord.
Gillan con le carte in regola.
Space TruckingHighlight dei concerti DP, ma al di sopra di ogni giudizio, con Gillan che se la cava bene (se non fosse che si sforza a strillare, anche se nessuno glielo chiede).
No one Came
Non poteva mancare un brano dal disco preferito di Gillan e direi che è stato eseguito con lo spirito giusto.
Smoke on the waterImmune da qualsiasi commento.
bis:
Improvvisazione del brano Louie LouieSe l'improvvisazione è partita spontaneamente e senza averla preparata, è un buon segno.
HushOrdinaria amministrazione.
Roger Glover's soloA tratti imbarazzante, nell'uso smodato e sregolato del distorsore.
Si poteva benissimo evitare.
Black NightUn brano che sottoscrive l'amore del pubblico per la band.
Questi non si fermano più, ve lo dico io.
Che poi sia un bene, non lo so.