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Intervista a Geezer Butler - marzo 2007

Intervista a Geezer Butler realizzata nel Marzo 2007 a cura del magazine Rock Hard.

 

HEAVEN AND HELL... IL  TERZO AVVENTO DI DIO 

Forse i fan dei Black Sabbath saranno un po' confusi e si chiederanno come mai una band che ha mantenuto questo nome per tre album di studio ed un live, debba adesso cambiarlo. Ci sono, immagino, ragioni di marketing e di copyright legate alla presenza o meno di Ozzy nei Black Sabbath e tutti sappiamo come tra il piccolo cantante italo-americano ed il principe delle tenebre non sia mai corso buon sangue. Piuttosto che chiamare questa sorta di formazione Black Sabbath Mark II (per dirla a la Deep Purple) si è pensato ad un nome nuovo, ma che al tempo stesso fosse legato con il passato. Ed in questo tempo il nome Heaven And Hell ricorda immediatamente l'album migliore prodotto da lommi, Butler, Dio e Appice (anche se fu registrato da Ward). A noi fan, alla fine, di queste questioni burocratiche ed oziose importa ben poco, anzi interessa sapere che avremo ben due grandi band al posto di una. E se i Black Sabbath originari sono ormai nella leggenda e sono il gruppo che ha aperto la strada al genere cosiddetto heavy metal, anche gli Heaven And Hell hanno i loro grossi meriti. Nel 1980, quando usci quest'album, forte era il movimento della NWOBHM che stava muovendo i suoi primi ed entusiasmanti passi. Quel disco si pose ancora una volta come pietra di paragone e la band rivendicò la sua primogenitura per uno stile ancora in piena salute quasi trent'anni dopo. Oi questa complessa operazione parliamo con uno che ha i piedi in due staffe, negli originali e negli eredi, il baffuto ed immarcescibile Geezer Butler.

Sappiamo che l'ultima volta che Ronnie James Dio se n'è andato dai Black Sabbath, prima degli show di Costa Mesa del '94, l'ha fatto sbattendo la porta. Era abbastanza arduo pronosticare un suo ennesimo ritorno nei vostri ranghi, considerando che gli originali Black Sabbath sono in piena attività ormai da diversi anni. Come si è concretizzata quest'operazione?

"Tutto è partito dal fatto che Tony è andato a vedere un concerto di Ronnie mentre era a Birmingham. Dopo lo spettacolo si è recato nel backstage per salutare il vecchio amico ed hanno ricominciato a parlarsi dopo molto tempo. Pensa che non si erano mai sentiti per qualcosa come quattordici anni. Ronnie ha acconsentito a recarsi a casa di Tony, dove lui ha il suo studio personale, ed hanno cominciato a buttare giù delle idee per scrivere delle nuove canzoni assieme."

 Tu invece come sei stato coinvolto nel progetto?

"lo sapevo che Tony aveva incontrato Ronnie ed avevano preparato del nuovo materiale. Il fatto è che noi stavamo allestendo un'antologia dei Black Sabbath del periodo con Dio e la Rhino, la casa discografica, ci ha chiesto se avessimo anche qualche nuova canzone da aggiungere alla raccolta. Alla fine di quelle sessioni sono venuti fuori tre nuovi brani e cosi ho preso un volo per l'Inghilterra (attualmente Geezer risiede in California, nda) ed ho buttato giù le mie linee di basso. La voce che stessimo facendo qualcosa di nuovo in quell'assetto ha cominciato a girare tra gli addetti ai lavori ed immediatamente sono arrivate molte offerte per suonare dal vivo. Di conseguenza abbiamo deciso di organizzare un vero e proprio tour, prima in America a marzo e poi in estate in Europa. L'album invece dovrebbe uscire a marzo (data poi spostata al 3 aprile, nda)."

I fan si chiedono se questa formazione avrà un futuro, se ci sono piani per un nuovo album completo ed altri tour, oppure se si tratta di un progetto che si dissolverà alla fine di quest'anno.

"Per adesso abbiamo preso impegni che riguardano solo l'anno in corso. Negli anni passati ci sono stati molti'contrasti tra di noi e non vogliamo forzare oltre la nostra fortuna. Adesso siamo felici e le cose vanno bene, ma nulla garantisce che questa pace e quest'armonia possano durare tanto a lungo. Prendiamo le cose come vengono."

Come si è risolta la questione del batterista? All'inizio doveva suonare Bill Ward e non Vinnie Appice. Come mai c'è stato questo cambiamento?

 "In effetti Bill aveva dato la sua disponibilità al lavoro in studio e quando mi sono recato a registrare le mie parti, lui era li a preparare le sue. Tuttavia non ne voleva sapere di andare in tour con questa band e cosi abbiamo chiamato Vinnie, il candidato più logico visto che era il batterista di quel periodo. La cosa buffa è che nonostante gli abbiano dato un preavviso di un solo giorno, lui ha reagito bene. Ha preso un aereo e si è presentato ventiquattrore dopo pronto per registrare. Doveva incidere quattro tracce su canzoni che non aveva mai sentito prima ed alla fine posso dire che ha fatto un gran lavoro."

 Negli anni '80 e '90, quando avete suonato insieme, il nome che usavate era Black Sabbath. Come mai adesso avete adottato Heaven And Hell?

"Quando Ozzy lasciò i Black Sabbath, per me la storia con quella band era conclusa e non c'era alcun motivo di continuare con quel nome, ma la casa discografica insistette perché noi facessimo uscire i dischi con quel nome, dal momento che ci avevamo messo sotto contratto come Black Sabbath. Ma credo che anche Tony ci tenesse in ogni caso a mantenere vivo quel nome. Ma, visto che gli originali Black Sabbath sono di nuovo in azione, non c'è ragione di mantenere quel punto di vista. Anzi, noi non vogliamo confondere i fan andando in tour un anno con Ronnie James Dio come Black Sabbath e poi fare la stessa cosa l'anno seguente con Ozzy. È meglio per tutti se lasciamo le due formazioni e i due progetti separati, in modo che ognuno possa continuare per la sua strada."

Quindi gli originali Black Sabbath sono ancora in attività?

"Sì, certo. Dopo la reunion ci siamo limitati a suonare solo in Nord America e a fare poche date europee. Nelle nostre intenzioni c'è quella di un completo tour mondiale l'anno prossimo."

Immagino che tu non abbia suonato il materiale dell'epoca di Dio per un bel po' di tempo. È stato difficile riavvicinarsi a quelle canzoni? Che impressioni hai avuto?

"In tutta onestà, è stato duro tornare a cimentarmi con quei pezzi, perché parecchi di essi non erano mai stati suonati dal vivo, a parte 'Neon Knights', Heaven And Meli' e 'Mob Rules'. Ci sono molti brani che non suonavamo più dal tempo in cui vennero composti e sinceramente di alcuni me ne ero dimenticato. Recentemente mi sono messo a riascoltare gli album di quel periodo e devo dire che delle canzoni erano davvero belle dal punto di vista musicale e meritano di essere rivalutate. Siamo eccitati dalla sfida di propor-le per la prima volta con questa serie di concerti."

 Qual è l'album più impegnativo da suonare dal vivo?

"Senza dubbio 'Dehumanizer' perché non abbiamo suonato spesso dal vivo quei pezzi. Quella formazione non è durata molto ed adesso non mi ricordo neanche la metà delle canzoni che sono su quell'album. Ho dovuto riascoltarle con calma per preparare le mie parti e ti posso dire che sono piuttosto difficili per tutti i cambi di tempo che ci stanno. Cosi ognuno di noi si è impegnato a ripassare tutto il repertorio. Diciamo che ci siamo assegnati i compiti a casa e che quando ci troveremo assieme per le prove ognuno arriverà preparato."

Dalle tue parole mi pare di capire che eseguirete soltanto il repertorio di quegli album lasciando completamente fuori i classici con Ozzy. È cosi?

"Sì, come ho detto prima, visto che la band originale è ancora attiva, ci è sembrata una cosa più logica separare completamente i due progetti per evitare problemi di qualsiasi tipo."

Ozzy infatti non sarebbe stato molto contento che ci fossero degli "altri" Black Sabbath in circolazione senza di lui.

"Hai proprio ragione. Questo è stato un grosso scoglio da superare. Quando Ozzy ha sentito dire che saremmo usciti con il nome dei Black Sabbath è andato su tutte le furie, ma poi quando ha realizzato che invece era un progetto diverso con un nome diverso, si è calmato e tutto è andato a posto. Tuttavia non penso che ci verrà a vedere, anche perché lui non esce mai per andare a vedere altre band (ridendo, nda)." 

 Non pensi che, a parte le differenze di personaggi, i Black Sabbath con Ronnie James Dio avessero un suono molto diverso da quelli con Ozzy, più risolutamente heavy melai?

"Si, concordo e questo è uno dei tanti motivi che ci avrebbero dovuto persuadere a cambiare nome a quel tempo. È come se ci fossero due tipi differenti di canzoni. Quando venivi ad un concerto sentivi subito la differenza. Il materiale delle due ere non si è mai amalgamato troppo bene e Ronnie ha dovuto adattarsi a quelle composizioni, ma in realtà senza sentirle mai sue."

Pensi che potrebbero riproporsi quei problemi di ego tra Tony e Ronnie che causarono la prima fine di quella formazione?

"Abbiamo accettato tutti, ben sapendo che saremmo stati impegnati per un limitato periodo di tempo e poi ognuno sarebbe tornato ai propri impegni. Ci siamo messi d'accordo per lavorare assieme per il ed e per il tour e questo tiene separate le tensioni. È molto diverso quando sai che invece devi andare avanti e non riesci però a gestire la pressione e la situazione. Tutti noi vogliamo solo portare a termine il compito che ci siamo prefissati, un ed ed un tour per dieci mesi. Questo è tutto."

Ad ogni modo viaggerete con dei tourbus separati?

 "Sicuramente. Se viaggiassimo tutti assieme, il tour invece di dieci mesi ne durerebbe solo due e mezzo. In questo modo magari c'è la possibilità che quando finisce si rimanga ancora tutti amici."

È una cosa diversa dal 1980 e dal 1992. Ormai dovreste avere imparato come trattare l'uno con l'altro.

"L'età porta più ragionevolezza. Ora rispettiamo ognuno il talento musicale dell'altro e gli input personali di ciascuno e non vogliamo per forza di cose intrometterci nelle competenze dj un'altra persona. Così io non dico a Tony come dovrebbe suonare e Tony non dice a Ronnie come dovrebbe cantare. Siamo più maturi e più tolleranti e questo ci evita un bel po' di mal di testa. Oltretutto rispettiamo anche i nostri spazi privati e cerchiamo di comportarci sempre in modo professionale e civile."

Un altro motivo di contrasto al tempo e causa del vostro spii) potrebbe essere stato l'abuso di droga?

"Quando registrammo il primo album io ero pulito ormai. Avevo avuto il mio primo figlio e da allora non ho mai più abusato di droghe. Tutti i problemi tra di noi derivavano dallo scontro di personalità diverse. Decisamente non riuscivamo ad andare d'accordo. Oltre a questo, Bill abbandonò il tour di supporto ad 'Heaven And Meli' a metà e questo non fece che peggiorare le cose."

Avete pensato anche alla possibilità di trarre un DVD da questa serie di concerti?

"Sì, ci sono delle idee al riguardo. Filmeremo due show completi e poi decideremo se hanno una qualità abbastanza buona per ricavarne un video.

Sul vostro sito, quello degli Heaven And Hell, avete usato la copertina di quell'album come vostro fogo. Ti ricordi perché l'avevate scelta all'epoca?

"Mi ricordo che avevamo avuto diverse idee e quella figura era l'unica che soddisfacesse tutti, ma non sono certo di poter dire da dove provenisse. La cosa bella è che funziona anche molto bene come nome di una band e sono sorpreso che nessuno l'abbia mai usato prima."

Quali pezzi pensi saranno i cavalli di battaglia del concerto? O perlomeno, quali sei ansioso di tornare a suonare dal vivo?

"Mi è sempre piaciuto molto suonare 'Heaven and Hell'. Altre canzoni che hanno sempre funzionato alla grande sono 'Die Young', 'Loneiy Is The World' e 'Children Of The Sea'. Ma, come ricordavo prima, ce ne sono altre che non abbiamo più suonato dai tempi in cui furono registrate e sarà molto interessante vedere come verranno fuori."

Che cosa ne pensi della potenzialità della voce di Ronnie James Dio allo stato attuale?

"Direi che è il punto di forza ed è l'elemento che ha convinto Tony a cercarlo dopo che è andato a vederlo in concerto. Mi ha detto che la sua voce era brillante e ti assicuro che il suo timbro sui nuovi pezzi è folgorante." Qualsiasi nome abbiate, con qualsiasi formazione suoniate e in qualsiasi periodo musicale veniate messi a confronto, sembra che ci sia sempre qualcosa di magico nella musica dei Black Sabbath, in ogni sua forma. "Questa è proprio la bellezza della situazione. Durante tutti questi anni abbiamo sempre seguito la nostra strada, siamo sempre stati originali, senza seguire nessun trend. Abbiamo fatto uscire ogni singolo album solo perché ci piaceva la musica in esso contenuta e non per lare più soldi. Questo è il motivo per cui la nostra musica si ascolta ancora oggi, perché va al di là di ogni moda."

Tu hai avuto sempre un comportamento ondivago tra Black Sabbath ed Ozzy, come se il tuo cuore fosse diviso a metà e non decidesse mai da che parte stare in modo definitivo.

"Mettiamola così, lo sono stato amico di Ozzy fin da quando eravamo ragazzini ed il suo allontanamento dai Black Sabbath è stato un dolore per me. E tutte le volte che ho suonato con lui, l'ho fatto solo in virtù della nostra vecchia amicizia. Tony ha voluto tenere il nome vivo, decisione sulla quale io non ero d'accordo ed infatti non sono solito riferirmi agli album senza Ozzy come a dei dischi dei Black Sabbath. Per fortuna la reunion ha sistemato le cose ed adesso stiamo assieme perché ci divertiamo ancora a suonare quella musica. Siamo più vecchi e prendiamo le cose una alla volta. È un modo di comportarsi che aiuta molto, perché ogni volta che fai dei piani, poi succede qualcosa che te li rovina e tu rimani lì impalato con la faccia da stupido. In questo modo invece è più facile ed anche più divertente prendere le cose così come vengono."

Geezer, forse alcuni non lo sanno, ma sei tu il responsabile della maggior parte dei testi dei Black Sabbath. È una cosa di cui vai fiero?

"La gente che conosce davvero i Black Sabbath sa che sono io che scrivevo i testi, anche se capisco che è facile sbagliare perché normalmente è il cantante che sceglie le linee vocali che deve poi interpretare. In effetti Ozzy alcune volte ha partecipato con dei suggerimenti. Se guardo indietro sono contento che la musica sia ancora valida e lo siano altrettanti i testi. Vuoi dire che tutte le cose orribili di cui ho scritto rimarranno con noi ancora per molto tempo."

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