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Intervista a Ronnie James Dio - novembre 2007

Intervista a Ronnie James Dio in partenza per le ultime date del tour inglese. Il singer parla dei progetti futuri con gli Heaven And Hell, della collaborazione con i Queensryche, della sua carriera solista e delle sue ultime vicissitudini con i Def Leppard.

 

giovedì 1 novembre 2007 

Ronnie James Dio non ha bisogno di presentazioni. Dai suoi lavori con i Rainbow, Black Sabbath, con la sua band solista ed ora con gli  Heaven and Hell Dio è una leggenda della musica.

Mike Elliott di Komodo Rock ha avuto la possibilità di chiacchierare con Dio appena prima della partenza del tour inglese degli Heaven and Hell, parlando, tra le altra cose, di cosa i fan si possono aspettare da un nuovo album degli Heaven And Hell.

 

Mike Elliott: Sei appena tornado da un tuor in America con Alice Cooper e Queensryche. Com’è andata?
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Ronnie James Dio: E’stato grande!E’ stato bellissimo! Devi capire che stai parlando di tre headliner nello stesso concerto. E’ stato uno spettacolo. E’ stato molto divertente.
 
ME: Hai lavorato con i Queensryche l’anno scorso nell’album “Operation Mindcrime II”. E’ stato interessante lavorare con loro?
 
Dio: Nel primo tour europeo che fecero, erano nostri supporter, così ci conosciamo da epoche. E’ stato grande stare con loro perché sono amici, come anche la band di Alice Cooper, siamo tutti amici. E’ stato molto divertente perché non c’è stata alcuna incomprensione tra di noi.
 
ME: Questo è un gran bene quando si è in tour.

Dio: Oh si. E’ bello vedere facce familiari per un bel po’.

ME: Così domani sarai inpegnato in Inghilterra. Cosa si possono aspettare i fan dallo show degli Heaven & Hell?

Dio: Visivamente è davvero un bello spettacolo. Abbiamo la produzione dalla nostra e lavora benissimo. E’ molto interessante, non usciamo uscire fuori dai gangheri , cerchiamo di farlo musicalmente. Questo è il motivo per cui la gente sarà soddisfatta al massimo. Intendo che la band è al meglio, non ci siamo mai allentati. Non c’è stato un solo show sbagliato in nove mesi di tournee.
Se la gente si aspetta di vedere ed ascoltare qualcosa di veramente affascinante non rimarrà delusa.

ME: Quindi bisogna aspettarsi una vera e propria esperienza musicale?

 
Dio: Assolutamente si. Queste sono canzoni che non abbiamo mai toccato per 15 anni. Sono centinaia di volte migliori di quanto siano mai state suonate prima. E’ stata una vera e propria rivelazione.

ME: Credi che in questo abbia avuto parte il miglioramento della tecnologia in campo musicale rispetto a quindici anni fa?
 
Dio: No, non propriamente. Dipende tutto dalla bravura di ognuno e dal fatto che ci siamo probabilmente dimenticati di come erano queste canzoni anni fa. Ci siamo ricordati di come erano complicate e di come da soddisfazione suonarle. Perché ogni canzone è un’avventura in questo tipo di musica e un punto di partenza per ogni cosa che fa la maggior parte della gente. E’stato assolutamente fantastico suonare queste canzoni perché ognuno è straordinario in quello che fa ed ognuno ha la stessa attitudine. Semplicemente ci rifiutiamo di essere mediocri.

ME: E quindi offrite un bello spettacolo sera dopo sera.
 
Dio: Assolutamente.

ME: Credo che sia davvero importante questo. E’ stato pubblicato “Live At Radio City Music Hall” recentemente e ha raggiunto il disco d’oro in America. Sei rimasto colpito da questa cosa?


Dio: Oh si, estremamente impressionato. Ho pensato che la gente che ha registrato lo show ha davvero fatto un bel lavoro, credo che il loro editing, i loro movimenti di camera e tutto quello che hanno fatto per la realizzazione del lavoro è stato fantastico. Sono stato anche contentissimo del sound e della musicalità.
E’ stata una grande produzione e da quanto ho sentito in giro, specie dai fan, non mi sono sbagliato. E’ stato un grande spettacolo e mostra la band in splendida forma e ci mostra esattamente per quelli che siamo e così noi ci divertiamo con quello che facciamo e la gente si diverte con noi.
 
ME: E l’album riesce a catturare la vera atmosfera del live e quello che fate sul palcoscenico?
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Dio: Si, mostra esattamente la band al livello che io suppongo che sia. E ancora una volta le performance sono senza sbavature.

ME: Così con quest’album avete raggiunto il disco d’oro e già si parla di un possible nuovo album in studio degli Heaven And Hell per il prossimo anno. Potrà succedere davvero?
 
Dio: Si, abbiamo deciso di farlo. Quando lo faremo non so dirtelo. In questo momento siamo nella fase finale di un tuor che è stato lungo nove mesi. E’ tempo di prenderci un po’ di respiro. Quando sarà il momento giusto ci incontreremo per iniziare a lavorare al nuovo album ma la data di pubblicazione sarà almeno per l’anno prossimo.

ME: Quindi questo significa che starai un po’ lontano dalla tua carriera solista per qualche tempo?

Dio: No, al contrario. Ho programmato di fare qualche data in tuor per Marzo o Aprile, o giù di lì. Voglio essere impegnato in tutte e due le cose. Amo questa band ma c’è anche un’altra carriera con altrettanto grandi musicisti.
Te ne accorgi in ogni serata che facciamo. Quando la gente chiede se faremo qualche pezzo di Dio. E’ sempre un bel complimento. Ma ovviamente non possiamo. Sarebbe sbagliato farlo.
E’ bello però sapere che la gente non dimentica e che vorrebbe sentire ancora quei pezzi al pari delle canzoni dei Sabbath; queste canzoni vivranno per sempre e sono diventati classici nel loro genere.


ME: Con il tuor della tua band e la registrazione di un nuovo album non è difficile andare in tuor anche con gli Heaven And Hell il prossimo anno?
 
Dio: Non so se sarà per il prossimo anno. Dipenderà da quanto tempo impiegheremo per fare quello che dovremo fare. Quando fai un album devi anche fare un relative tuor. Quando lo faremo non so, ma sono sicuro che lo faremo.,

ME: Quindi ci sarà un tuor quando l’album sarà pronto?


Dio: Si. Quando avremo finito tutto, con un lavoro all’altezza e ci saremo presi un po’ di tempo per noi allora il tuor sarà cerramente pronto a partire.

ME: fare le cose giuste e prendersi il tempo per farle ha la stessa importanza per te?
 
Dio: Oh si. Siamo dovunque sempre al top. Ci rifiutiamo di suonare male in un concerto e ci rifiutiamo di pubblicare un album che non sia al massimo. Quello che scriviamo è quello che ci farà felici e di solito quello che ci fa felici è quello che la gente vuole sentire da noi. Non so di quanto tempo avremo bisogno. A volte ci si mette troppo tempo. Ci puoi girare intorno per un sacco di tempo ma alla fine tutto dovrebbe essere perfetto e deve essere perfetto. Bisogna avere l’abilità di sapere quando le cose possono dirsi completate in modo naturale, perché ovviamente niente è perfetto, anche perché se fosse troppo perfetto allora si avrebbe un suond senza cuore e senza anima.
Quindi via via ci rendiamo conto molto bene di quanto tempo ci vorrà e di quanto tempo dovremmo impiegare a farlo. Non siamo maniaci della perfezione, ma dobbiamo avere abbastanza tempo per fare da soli le nostre scelte.

ME: Credo che sia molto importante. Se scrivi delle robe troppo perfette la gente non ti risponde allo stesso modo.
 
Dio: Giusto.

ME: Poco fa abbiamo parlato dei Queensryche. Come è nata la collaborazione nell’Operation Mindcrime II per quanto riguarda la tua partecipazione nella canzone “Dr X”?

Dio: Beh Geoff mi chiamò e disse “Stiamo facendo Operation Mindcrime II. Per favore vieni a cantare e suonare per le parti di Dr X”. E in quel momento avevo fortunatamente il tempo per farlo.
Conosco Geoff molto bene e da un sacco di tempo così non è stato difficile per me rispondere subito “Si, ok, lo farò”. Mindcrime è davvero un bel lavoro ed essere partecipe della seconda parte di questo progetto è stato davvero lusinghiero per me. Quindi è stato qualcosa che ho voluto fare veramente. Specialmente per Geoff ma anche per il resto della band, ma specialmente per Geoff che è proprio un buon amico.

ME: La tua unica performance live con loro, a Los Angeles, appare nel loro DVD. E’ un gesto che magari ti piacerebbe ricambiare?

Dio: Si, spero di si. Hanno pubblicato adesso il lavoro e tutti l’hanno visto. Non so quanta importanza potrà avere. A meno che non suoniamo sulla luna o roba del genere! A parte tutto, è stata una bella cosa, la situazione giusta, è stata importante per la band e anche a me è piaciuta. E’ stato davvero divertente suonare dal vivo con loro. E’ stata davvero una notte quasi magica.
 
ME: Quando i Tenacious D hanno pubblicato il loro album di debutto c’era una canzone dedicate a te. Come ti sei sentito all’epoca e come ti senti ancora oggi rispetto a questa cosa?
 
Dio: Beh, è stato lusinghiero per me. Ero comunque un fan di Jack comunque come attore. Non ho ascoltato il loro materiale e qualcuno mi aveva detto che questa band, i Tenacious D, avevano pubblicato una canzone su di me e che era tempo di ritirarmi. Mi è sempre stata presentata in una maniera molto negativa, ma come sempre penso che la ascolterò e giudicherò da me e credo che mi piacerà.
Ho saputo esattamente di cosa parlava e ovviamente quando ho incontrato Jack e gli ho parlato della questione lui è stato molto rispettoso nei miei confronti. Mi ha detto di sperare che io non fossi pazzo a pensare cose negative e che sperava che la canzone mi piacesse. Lui era molto felice di questa cosa e mi onorava il fatto che a Jack importasse che la canzone mi piacesse. A un tipo di successo come Jack non interessa nulla, in genere, di un cantante come me.
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ME: E’ una cosa molto bella. Ancora una domanda su di te. Recentemente hai parlato alla stampa di Vivian Campbell, attuale chitarrista dei Def Leppard. E’ un argomento che ti sta a cuore?

Dio: No, assolutamente. Credo che un parassita abbia intercettato questa cosa sul suo cellulare nel momento in cui stai dicendo qualcosa che forse non vorresti mai dire alla stampa o qualcosa che non intendevi dire sul serio, ma sai, a volte quello che dici è dettato dalle situazioni. E ancora una volta era qualcosa che non c’entrava assolutamente niente con i dischi.
Apparentemente ho detto qualcosa di male riguardo alla band, riguardo ai Def Leppard, e tutte le cose che sono state dette erano dettate dalla foga del momento. Non ho fatto nessun riferimento a loro e vorrei chiedere loro scusa. Mi piacciono. Non è stata una cosa giusto nei loro confronti e in quelli di Vivian, ma tutto quello che posso dire è di accertarsi della fonte della notizia e vedere cosa ha da dire la fonte, cioè io, in merito. La maggior parte del tempo ho parlato di altre cose. Ho elogiato molto Vivian e credo che lui meriti gli elogi come musicista ma queste cose sono state ritorte riguardo a quello che ha detto lui su di me per primo ed ancora una volta in un momento incauto, so di essermi comportato ingiustamente, ma ho detto quello che ho detto.
Comunque non mi interessa più di tanto, no. Ho cose migliori da fare con la mia vita che pensare ad una vendetta o diventare una persona orribile. Naturalmente non voglio che lui muoia! Ripeto, quello che ho detto è stato in un momento di foga. Queste cose non posso essere spiegate senza parlare prima con la fonte, cioè con me, come stai facendo tu. Non ho nient’altro da dire su questa storia.

ME: Non ero sicuro di come l’avresti presa ma ho pensato che ti andasse di parlarne, per avere una specie di chiarimento.

Dio: Beh se dico qualcosa vorrò certamente spiegare quali sono le mie motivazioni. Quindi ti ringrazio per avermi dato l’opportunità di dirlo.

ME: Grazie davvero per aver chiacchierato con me.


Dio: Grazie a te, Mike. 

 

fonte: www.komodorock.com

traduzione italiana a cura di Roberto Falcone

Commenti (1)

HellYeah ha scritto:

Quello che aveva detto in un momento di foga, pero', e' sacrosanta verita' - i Deff Leppard fanno cagare e Vivian sta veramente perdendo tempo con loro. 8)
22 maggio 2008

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