Intervista a Tony Iommi, realizzata nel mese di Giugno 2007 da Paolo Bianco per il magazine "Metal Shock".
"HEAVEN AND HELL... "
Quando si parla di musicisti leggendari, con gli Heaven & Hell si va sul sicuro. Per chi avesse abitato sulla luna nell'ultimo anno, e chiedendo chi diavolo è questo gruppo che ha rubato il nome ad un disco dei Black Sabbath e che ora fa da headliner a festival come il Gods Of Metal, ecco la semplice spiegazione: in effetti gli H & H SONO i Black Sabbath, ripresi nella formazione con "Heaven And Hell" e Vinnie Appice. Mistero chiarito. Per quel che riguarda lo status di musicisti leggendari, beh, la band gioca le sue carte con un cantante che apparentemente ha inventato le "Devil's Horns", le corna che si fanno ai concerti metal, e un chitarrista, Tony lommi, che per primo ha abbassato di tono di tono la chitarra (cosa che è stata imitata prima da gruppi Black & Death, per poi arrivare alla degenerazione del Nu-Metal). Penso non ci sia bisogno di altre parole introduttive, insomma, per parlare di questo gruppo, se non per sottolineare la serie di concerti sold-out che li sta vedendo impegnati prima in America e poi in tutti i festival estivi in Europa, la conferma che l'heavy metal di qualità sopraffina non invecchia mai, anche se la scaletta dello show è costituita di brani di venticinque anni fa. La band ha anche appena sfornato un nuovo ed, un best-of dell' "epoca Dio" contenente tre brani nuovi di zecca, per dimostrare di essere ancora al top della forma. E infatti, per questa intervista, a poche ore dalla loro esibizione al Gods of Metal, mi trovo seduto davanti ad un Tony lommi in forma smagliante, sorriso, pizzetto e croce d'oro sempre al proprio posto, pronto a dedicarmi un po’ del suo tempo come un vero gentleman inglese.
“TONY, BENTORNATO IN ITALIA! MANCAVI DA BEN NOVE ANNI!!!
Grazie, sono contento di essere tornato in Italia, ed in effetti nove anni sono tanti. Ricordo che siamo stati qui nel primo tour della reunion dei Black Sabbath, poi non siamo più passati… anche se con i Sabbath siamo stati in tour quasi dieci anni! Passando ad oggi e agli Heaven & Hell, questa in Italia è solo la seconda data in Europa, dopo la prima parte del tour in America e un paio di settimane di vacanza. Ci stiamo divertendo molto, l’unico problema è che sia ieri in Svizzera che oggi in Italia, siamo stati costretti ad accorciare il nostro set a causa delle Svizzera che oggi in Italia, siamo stati costretti ad accorciare il nostro set a causa delle regole del "coprifuoco", oltre ad una certa ora non si può suonare, e quindi abbiamo a disposizione solo un'ora e mezza, anziché le due ore e passa che suonavamo in America."
PURTROPPO E' UNA LIMITAZIONE CHE ESISTE A MILANO DA PARECCHI ANNI, E A VOLTE E' UNA VERA SECCATURA.
"Oh no, non è un problema solo italiano -come ho detto, anche in Svizzera ci è successo, ma in effetti la maggior parte degli show in Europa sarà di novanta minuti. Per noi è un vero peccato, ci divertiamo molto a suonare dal vivo, vogliamo sempre andare avanti per un brano o due in più, ma le leggi, a quanto pare, sono ferree, e vorremmo evitarci la tristezza di vederci tagliata l'amplificazione solo perché stiamo sforando, sarebbe una cosa molto spiacevole per tutti."
"SPIACEVOLE" MI PARE IL TERMINE ADATTO PER DEFINIRE LA SITUAZIONE!
"Eh sì, ma non siamo gli unici ad aver avuto -di questi problemi: in Svizzera prima di noi hanno suonato i Motorhead, e anche loro hanno dovuto ridurre il loro set abituale: ho visto Lemmy parecchio abbacchiato nel back-stage. Mi ha detto che era molto nervoso a causa delle imposizioni sul tempo, ma quando gli ho detto che anche gli Heaven & Hell avevano ricevuto le stesse pressioni, ha sorriso ed è tornato a bere! Mal comune..."
COM'E ANDATA LA PARTE AMERICANA DAL TOUR? SI SA CHE IN EUROPA IL METAL PIÙ1 CLASSICO TIRA SEMPRE FORTE, MENTRE IN AMERICA SI CERCA SEMPRE LA BAND PIÙ' NUOVA E COOL... COME SE LA SONO CAVATA GLI HEAVEN & HELL, UN GRUPPO CHE PRESENTA MATERIALE SCRITTO VENTICINQUE ANNI FA?
"In realtà abbiamo trovato un pubblico molto variegato, forse anche più giovane rispetto a quello che possiamo prevedere qui in Europa. C'erano i vecchissimi fans della prima ora, ovviamente, ma anche ragazzini interessati a vederci dal vivo. Penso che anche dall'altra sponda dell'Atlantico stiano tornando di moda una certa sonorità classica dell'heavy metal, ora che le bands più fracassone hanno ceduto il passo. Alla fin fine negli ultimi dieci anni siamo stati spesso in America con Ozzy e i Black Sabbath, abbiamo visto bands andare e venire, ma siamo sempre noi quelli che tornano e continuano a riempire i concerti. Non so darti una spiegazione sul perché questo sia successo, ma sicuramente è una sensazione ottima!"
COM'E' STATO METTER MANO ALLE CANZONI CHE NON SUONAVI DA DECENNI? "Oh, è stato grandioso, e una grande sfida contro noi stessi. Erano veramente decenni che non mettevamo mano a certi riff, e riprenderli per suonarli davanti a migliaia di persone ci ha davvero elettrizzato. Ci stiamo divertendo un mondo con questo tour degli Heaven & Hell."
ASSIEME AL TOUR, AVETE LANCIATO ANCHE UN CD, "BLACK SABBATH: THE DIO YEARS", IN PRATICA UN BEST-OF DEL PERIODO CHE ORA SI PUÒ CHIAMARE "HEAVEN & HELL". COME E' STATO RIASCOLTARE QUEI VECCHI BRANI, PER POI SELEZIONARE I MIGLIORI?
"Mi ha divertito, e mi sono appassionato a quei brani, mi piacciono ancora moltissimo. La cosa difficile, anzi, è stata la selezione dei brani migliori da mettere nella compilation, ce ne piacevano veramente troppi! Alla fine, abbiamo scelto quelli che avremmo poi preferito suonare dal vivo in tour, ma penso che nessuno di quei pezzi, che ormai hanno più di venticinque anni, sia invecchiato male o che mostri di essere stato composto in un'altra epoca musicale
PARLANDO DI "EPOCHE MUSICALI": SUL CD SONO PRESENTI TRE NUOVE CANZONI SUONATE DALLA ATTUALE FORMAZIONE DEGLI HEAVEN & HELL, MA LA COSA CHE PIÙ' MI HA COLPITO, E' STATA LA PROMOZIONE FATTA PER ALTRI TRE BRANI NUOVI DELLA BAND: UNA CANZONE ERA DISPONIBILE SOLO COME DITIGAL DOWNLOAD SU INTERNET, UN'ALTRA ERA REGALATA A CHI COMPRAVA L'EDIZIONE LIMITATA DI UN SUPERMER-CATO AMERICANO (WALMART), E UN'ALTRA ERA OMAGGIO A CHI COMPRAVA IL NUOVO CD E UN DVD DEI SABBATH. INSOMMA, CANZONI TRATTATE COME MERCÉ DA SVENDITA AL 3X2: COSA NE PENSI DI QUESTO MODO DI CONCEPIRE LA VOSTRA MUSICA?
"E' una domanda interessante, ma in questo caso ammetto che semplicemente ci siamo affidati alle scelte della nostra etichetta. Io lo so che sono una specie di "rudere dal passato", appartengo ad un'altra epoca musicale, e non posso pretendere che il music business funzioni come ai nostri esordi. 1 tempi sono cambiati, trent'anni fa usciva un disco su vinile e quello era tutto il materiale che l'ascoltatore aveva a disposizione, prendere o lasciare, oggi invece tutto accade su internet, quindi ha senso avere una canzone disponibile a pagamento su internet, e comprendo anche se le catene distributive, per incentivare l'acquisto del ed vero e proprio, offrono una canzone bonus come ringraziamento per chi ancora spende soldi per i dischi. Anche se personalmente concepisco in maniera ancora "old school", so che è giusto lasciar fare alle etichette il loro lavoro, hanno presente la situazione odierna e agiscono di conseguenza, lo mi ci adeguo."
IL NOME DEL CD, COMUNQUE, E' "BLACK SABBATH - THE DIO YEARS", E QUESTO PORTA OVVIAMENTE ALLA DOMANDA INEVITABILE: DI UN DISCO VERO E PROPRIO DI NUOVE CANZONI BLACK SABBATH CON OZZY, COSA NE PENSI?
"Personalmente, penso che avremmo dovuto (e potuto) fare un album con Ozzy anni fa. Abbiamo avuto molte occasioni, il momento giusto era venuto, ma ce lo siamo lasciato scappare per questo o quel motivo. Poi, da qualche anno a questa parte, è diventato tulio mollo più complicato, perché Ozzy ha iniziato ad essere impegnato con il suo reality show, e io vedo come una delle condizioni fondamentali per un nuovo album dei Sabbath, quella di essere concentrati al 200%. Non si possono avere distrazioni di nessun tipo, e ovviamente avere una telecamera che Teme da dietro mentre tu cerchi di comporre un HP non è la condizione ideale per fare un buon lavoro. Un nuovo ed dei Black Sabbath va pianificato in dettaglio, bisogna trovare un periodo in cui nessuno di noi abbia altri impegni per potersi dedicare unicamente a quel progetto. Ho parlato con Ozzy quando l'ho incontrato a Los Angeles qualche mese fa, ho esposto i miei pensieri anche a Sharon. Ora non ci resta da vedere cosa succederà, se ritroveremo quel momento giusto."
OZZY HA DETTO CHE NON VUOLE FARE UN NUOVO ALBUM CON I BLACK SABBATH FINCHE' NON SARà SICURO DELLE CANZONI, CHE DEVONO ESSERE TUTTE ECCELLENTI E DI QUALITÀ PARI A QUELLE DEI SABBATH ALL'APICE DELLA CARRIERA, PERCHE' NON VUOLE "SMINUIRE" IL NOME DELLA BAND CON UN ALBUM DI BASSA QUALITÀ.CONCORDI SU QUESTA SCELTA?
"Sì, io ammiro molto il rispetto che Ozzy ha per il nome dei Sabbath. E' anche per questo che, al momento, il gruppo con cui sono in tour si chiama "Heaven & Hell", anche se di diritto potremmo chiamarci "Black Sabbath" perché c'è stata una lineup con Ronnie alla voce. E' tutta una questione di rispetto, e sono contento che su questo si vada sempre d'accordo. Poi, come ripeto, non ho idea dì quando e come sarà possibile immaginare un eventuale nuovo album Dei Sabbath con Ozzy alla voce. Mai come in questo caso, si deve dire “chi vivrà vedrà”.
Magari fra un paio d'anni non saremo nemmeno più vivi, non c'è niente di certo in questo mondo!"
QUESTO TIPO DI DOMANDE SUI SABBATH che TI VENGANO INEVITABILMENTE POSTE INI INTERVISTA CHE FAI IN QUESTI GIORNI COME LE PRENDE RONNIE JAMES DIO, SENTENDO CHE MAGARI FRA UN ANNO POTRETE CHIUDERVI IN STUDIO CON OZZY PER REGISTRARE UN NUOVO CD DEI SABBATH? NON SI SENTE UN UNA RUOTA DI SCORTA?
No, fra di noi le cose sono limpidissime, lo sono state fin da quando abbiamo deciso di mettere insieme il progetto Heaven & Hell: andremo in tour fino alla fine del 2007, e poi decideremo cosa fare. Non abbiamo nessuna pressione, abbiamo solo voluto divertirci tutti quanti per un anno con questa band, rispolverando vecchi classici e ritrovandoci fra vecchi amici. Se fra un anno qualcuno di noi sarà stanco e i non vorrà continuare il tour, se ci saremo tutti stancati, se qualcuno vorrà tornare ai suoi side-project (o alle sue band principali, dipende da come le si vuole ..vedere!), saremo liberi di decidere il destino degli Heaven & Hell senza nessun litigio. Se troveremo all'inizio del 2008 il tempo per un disco con Ozzy, prenderemo la palla al balzo, e Ronnie tornerà ad essere "Dio". Al momento ci stiamo veramente divertendo così, non c'è nessuna tensione fra di noi, prendiamo ogni concerto come viene, e ogni sera c'è sempre voglia di suonare ancora qualche pezzo, di andare avanti ancora mezz'ora, un'ora, perché sul palco ci troviamo bene e le canzoni che stiamo interpretando ci piacciono. Mi piace suonare con Dio anche perché la sua ottima forma fisica rende le cose molto più facili, rispetto ai tour con Ozzy: con Ozzy non sai mai se la sera ce la farà ad arrivare alla fine del concerto, o se addirittura si dovrà annullare la data, una cosa che io semplicemente odio fare. Ronnie, invece, pur di non annullare un concerto suonerebbe anche mentre sta attraversando le porte del Paradiso, con San Pietro che cerca di tirarlo dentro e lui che chiede ancora il tempo per finire lo show!
Facendo tutti i scongiuri, non penso che annulleremo nessuna delle date del tour degli Heaven & Hell, il che mi fa sentire più tranquillo e appagato."
DURANTE QUESTA INTERVISTA, LA PAROLA "DIVERTIMENTO" E' VENUTA FUORI QUASI LE TUE RISPOSTE. E' QUESTA LA MOTIVAZIONE CHE TI SPINGE ANCORA A STARE IN UNA METAL BAND DOPO DECENNI SULLE SCENE?
Certo, il divertimento è una parte fondamentale delle mie scelte, non ho nessuna intenzione di fare qualcosa che mi annoia o che reputo fastidiosa, ho ancora tanta voglia di divertirmi! Ma sai cosa mi spinge ad andare avanti dopo tutti questi anni? La sicurezza che, dopo ogni periodo di lavoro intenso, come può esserlo l'attuale tour con gli Heaven Hell, potrò tornarmene a casa a riposarmi un po’, staccare completamente la spina dal mondo della musica. Questi periodi lontano dalla musica (non ascolto nuove bands, non penso a nuove canzoni, mi dedico solo alla mia famiglia e al relax) fanno lentamente crescere in me il desiderio di tornare a suonare. Sono come una pila che si ricarica lentamente, che poi si mantiene attiva per la durata di un tour o per la composizione di un nuovo album. Se mi avessero detto che il contratto per gli Heaven & Hell avrebbe previsto un tour di due anni consecutivi, avrei rifiutato. Lo stesso dicasi se ci avessero costretto a fare un anno di tour, poi un anno a comporre un nuovo cd, e poi di nuovo in tour. Non sono più ritmi che fanno per me, voglio essere libero di prendere le mie scelte con i tempi giusti, ecco perché con Ronnie siamo d'accordo di valutare le nostre reciproche posizioni alla fine del tour nel 2007. Continuare a suonare anche nel 2008 per me sarebbe una impresa impossibile, un tour interminabile. Se decideremo di andare avanti, magari con una pausa anche di un solo mese, sarà perché alla fine dell'anno ci sentiremo privi di qualsiasi pressione esterna sul da farsi, e la scelta sarà solo nostra."
E COSA TI SPINGE VERSO I TUOI PROGETTI SOLISTI?
"Alla fin fine ho fatto solo tre album solisti, di cui uno pubblicato dopo anni di pressioni e solo perché era disponibile solo come bootleg. Quindi, considero solamente due i miei album solisti, ed entrambi sono stati spinti dalla vo sperimentare qualcosa di nuovo. Il primo uscito nel 2000 e chiamato "lommi", nasceva dalla mia curiosità nel confrontarmi con una serie diversa di cantanti. Io sono una persona piuttosto riservata, nella mia vita non ho mai collaborato con milioni di artisti diversi (a tutt'ora sono l'unico musicista che non ha nemmeno mai lasciato i Black Sabbath!), ma in quel momento avevo la curiosità di sentire come avrebbero interpretato le mie musiche artisti diversi come Henry Rollins, Serj Ta: Dave Grohl, Billy Corgan e Phil Anselmo, il secondo cd, "Fused", nasce dall'amicizia che da anni lega me e Glenn Hughes, che ha cantato su tutto l'album."
UN MESSAGGIO AI LETTORI ITALIANI?
"Grazie per essere venuti al Gods Of Metal, scusiamo per la scaletta ridotta, magari torneremo in futuro con un set da tre ore, per farci perdonare!"
