"NON C'È' RIPOSO PER OZZY"
Dall'aspetto Ozzy Osbourne appariva molto provato. Passare da un'intervista all'altra nel periodo tra la fine del tour in Giappone e l'inizio di quello in Europa è senz'altro una cosa abbastanza stancante ma l'impressione è quella di trovarsi davanti ad un uomo stanco per qualcosa di più serio, per qualcosa che va al di là degli impegni contingenti. A dispetto del suo pubblicizzato stato di ottima forma e del suo, apparentemente, riuscito tentativo di distaccarsi dall'alcool, Ozzy non è stato uno degli esempi più edificanti di vita all'insegna del rispetto della (propria) salute.
- Come vanno le cose, Ozzy?
- Sono stato in Giappone e la mia guardarobiera si è sposata, naturalmente ha voluto celebrare il matrimonio alle Hawaii! Così ci siamo fermati alle Hawaii per quattro giorni ma adesso mi sento addosso questo terribile jet-lag. Si dice che si riesca a superare questo effetto più facilmente con il passare degli anni; a me non riesce, ci deve essere qualcosa che non va con la mia dannata testa, mi ci vogliono mesi per rimettermi in sesto. E quando sono riuscito a superare il problema succede che debba ripartire un'altra volta. Un sacco di volte ho smesso di bere. Per quasi cinque mesi non ho più toccato alcool e tutto il mio rapporto con I sonno ne è risultato fottuto! lo soffro di insonnia, dormo un'ora a notte, sto sveglio tutto il giorno e un giorno che dura 23 ore è decisamente lungo.
- E come trascorri il tempo quando non riesci a prendere sonno?
- In Giappone tutto quello che riuscivo a fare era guardare i canali via cavo che trasmettevano notizie, le stesse notizie sempre ripetute una marea di volte. In Giappone non si può andare in giro, i fans in Giappone sono fuori di testa. Non puoi andare da nessuna parte senza essere assalito da cinquecento ragazzini impazziti. Ti riempiono di regali e finisce che sembra che sei stato ad una giostra.
- Come è andato il tour in Giappone?
- E' stato fantastico! Non mi spiego il perché, è il mio momento in Giappone, i biglietti per i concerto al Budokan sono andati esauriti in un'ora, nove-mila biglietti. E' molto strano lì, perché esiste una specie di coprifuoco per cui lo show inizia alle sei del pomeriggio perché i kids non devono stare in giro dopo le nove o le dieci. Non avevamo una support band e abbiamo suonato per un'ora e 45 minuti. La cosa comunque aveva i suoi lati positivi perché si ha la possibilità di tornare in hotel non troppo tardi, andare al ristorante, cenare con tranquillità.
- Qualcuno ha detto che il concerto prevedeva degli assolo più lunghi del solito...
- Se l'assolo ha una ragione di esistere diventa più lungo; per esempio quando stavo con i Black Sabbath erano così lunghi che all’Hammersmith Odeon scendevo dal palco, andare al pub vicino, bermi tre bicchieri di birra e tornare in tempo per la fine dell'assolo! Se è necessario è giusto farlo, ma se diventa noioso gli dò un taglio. I chitarristi, se ne avessero la possibilità suonerebbero per tre anni...Zakk è un chitarrista veramente incredibile, sono il primo a dirlo, ma se l'assolo comincia ad essere noioso e si mette a suonare musica folk io gli dico di piantarla. Fin quando si fa del rock, non ho niente da dire. Lui è un grande entertainer, sa mantenere alto l'interesse del pubblico, ed è questa la cosa che più mi interessa. Non mi frega un cazzo di quello che succede, basta che la gente sia attenta! - Con ventidue anni di età il chitarrista Zakk Wylde è di gran lunga i più giovane della band. Tu gli dai molti consigli o lasci che vada per la propria strada e che sia l'esperienza ad insegnargli qualcosa? - La cosa divertente è che se qualcuno mi avesse detto 21 anni fa "questo bambino suonerà la chitarra con te lo avrei mandato a cagare. E' una cosa incredibile. Mi da molta energia, quando ti senti giù luì ti da molta carica. Non si droga, non si ubriaca, è sempre in forma ed è un fanatico dell'allenamento. E' più lui a darmi consigli che io a lui, perché il fatto che io abbia 40 anni e lui 22 non significa che ci sia un grande divario generazionale. La cosa più frequente che bisogna sorbirsi è "Ozzy, che significa avere 40 anni e continuare a fare quello che fai?", lo adesso a 40 anni mi sento bene, sono dimagrito 15 chili da quando ho smesso di bere, mi tengo in forma perché è lui che mi incita a farlo, non mangio più carne rossa, e mi sento molto bene. Ho molta più forza che in passato, canto molto meglio di prima e la cosa è straordinaria! La differenza fra lui è Jake E. Lee è come fra la notte e il giorno. Era impossibile tirar fuori due parole da Jake, non parlava mai. Rispondeva sempre a monosillabi come un uomo delle caverne. Zakk, invece, è sempre pieno di energia.
- Che impressione ti fa suonare con Geezer e Zakk, nella stessa band?
- E' come il passato e il presente. E' come avere la mia vita sullo stage. Sono amico di Geezer da 25 anni e lui rimane un ottimo bassista. - Questa si può considerare la formazione definitiva di Ozzy Osbourne? - Una cosa del genere non si può mai dire. Quando fui buttato fuori dai Sabbath promisi che non mi sarei più trovato in una situazione scomoda. O sono gli altri a cambiare o sono io. Ci sono tante bands che sembrano essere unite quando salgono sul palco e poi finito il concerto se ne vanno in macchine differenti, in alberghi diversi, senza scambiarsi una parola, lo non potrei sopportare una situazione del genere. Questo era il modo in cui andavano le cose con Sabbath. Non avevo mai contatti, ad esempio, con Tony, era una cosa molto triste. Non voglio che una situazione del genere si crei un'altra volta. E' un po' quello che successe tra Jake E. Lee e me, perché arrivammo ad un punto di totale interruzione nella comunicazione. Abbiamo vissuto insieme per quasi due mesi senza rivolgerci la parola. Com'è possibile scrivere una canzone con qualcuno senza sapere cosa gli passa per la testa?
- A proposito dei Black Sabbath, hai sentito il loro ultimo album?
- Sembra di sentire Ronnie James Dio. La mia opinione, ed è solo la mia, è che se io fossi Tony cercherei di trovare qualcuno che fosse completamente originale. Ci sono così tante imitazioni di Ronnie James Dio in giro che non si capisce mai quello che si sta ascoltando. Bisogna poi anche dire che la carriera di Ronnie James Dio non sta nemmeno andando troppo bene. Quindi perché prendere qualcuno che copia un'altra persona che non sta nemmeno passandosela troppo bene? Se fossi in lui prenderei qualcuno che canta in maniera diversa. Non riesco a capire perché continua a chiamare la banda "Black Sabbath". Non sono i Black Sabbath, è solo Tony lommi insieme a un gruppo di, non so nemmeno io come definirli. Cambia la sua band più spesso di me! La mia band si chiama Ozzy Osbourne Band; non importa chi ci suoni. Perché non la chiama Tony lommi Project, o Tony lommi Band? Credo che avrebbe più successo senza fare un soldo di danno. Non ce l'ho con lui come artista, perché è un maestro nello scrivere riffs heavy metal, ne ha scritti tantissimi. Molti dei chitarristi di oggi rubacchiano da quello che ha composto lui.
- Prima di andare in Giappone sei stato in tour negli States per cinque mesi, ma il tour è stato improvvisamente interrotto prima del previsto. Come giudichi i tuo tour in America?
- Grande, ma non ho bevuto, preso pasticche, droghe o cose del genere per cinque mesi ed è differente stare in tour quando non sei sballato. Non ho dormito più di un'ora per notte per sei o otto settimane e dopo un po' di tempo cominciavo ad essere decisamente strano per questa mancanza di sonno. Adesso mi rendo conto che la peggior tortura per un uomo è la privazione del sonno. Diventi matto, avevo delle allucinazioni. Alla fine dissi a Sharon (sua moglie e manager) che dovevo interrompere il tour, perché se avessi continuato sarei andato a finire in manicomio. Quando sei sobrio il mondo là fuori ti appare in maniera totalmente differente. Quando viaggiavo sul bus, non sono mai riuscito a chiudere occhio! Se l'autobus passava sopra ad un fiammifero, io saltavo in aria! Ero completamente fuso! Dio solo sa quanto tour ho fatto in bus in vita mia. In passato alito sul bus, mi bevevo una mezza bottiglia di cognac, un po' di sonnifero e poi anche se fossimo stati sull'orlo di un dirupo non me ne sarei accorto!
- I sacrifici che si fanno in tour rendono più difficile lo stare lontano dall'alcool?
- Devo veramente stare attento a quello che faccio. Devo confessare che ogni tanto mi faccio un bicchiere di vino ma so controllarmi, perché capisco quando è che sto per superare il limite. Per esempio, sull' aereoplano, tornando dalle Hawaii, mi stavo annoiando a morte e non riuscivo a dormire. Mio figlio era seduto davanti a me e io ho pensato "bevo o non bevo?". Quando è arrivato un vassoio con del vino stavo per farmi un bicchiere, ma mio figlio si è voltato e ha detto "non bere quella roba!" Ed ha tre anni di età! Ma mi sento molto meglio, mi sveglio normalmente la mattina ed è una gran cosa potersi svegliare e non sentire come se il tuo cervello fosse rimasto sul cuscino! Non sento più il mal di testa dopo la sbornia, sebbene si tratti di un grosso cambiamento che fai quando smetti. Non è così facile come pensa la gente, perché il tuo organismo viene sottoposto a dei grandi cambiamenti, perché è abituato ad avere a che fare con tanto alcool e produce ancora quelle sostanze chimiche che però non si trovano più a contatto con l'alcool, lo ho solo saltato due settimane alla fine del tour. Non ce la facevo proprio più.
- E' più difficile per te stare così a lungo i tour adesso che i tuoi figli stanno crescendo?
- No, affatto. Prima di Sharon ero sposato con un'altra donna e ho una figlia di 17 anni. Ho sempre vissuto con bambini negli ultimi 17 anni. I miei figli sanno quello che io faccio, mi amano e io li amo, ma devo dire la verità, sento molto la loro mancanza quando sono via da casa, lo soffro moltissimo di nostalgia. Quando bevevo molto non ci soffrivo molto, potevo trovarmi in qualsiasi posto. Ma quando sei sobrio, il tour è più lungo, specialmente quando non riesci a dormire, e, come ho detto prima, una giornata di 23 ore è molto lunga, così ogni giorno sembra durare come Una settimana. Quando abbiamo avuto dei giorni di pausa tutto sembrava più lento. Non sapevo che fare tutto il giorno. Ma alla fine è andato tutto bene. E' stato un buon tour, un buon successo.
- A giudicare dagli articoli di giornale, il tour non è stato privo di qualche momento difficile...
- Ogni volta che sono in tournée c'è sempre qualcuno che si lamenta o che decide di impedire la mia esibizione. I miei video sono stati visti in questo paese per motivi che non ho mai capito. E' un video non tanto lungo, che non vedo perché non sia possibile comprare. Si chiama "Ozzy Osbourne Wicked Videos" e contiene tre songs, "Miracle Man", "Crazy Babies" e "Crazy Train", le versioni live con Randy Rhoads che suona su "Crazy Train" ed è stato vietato. Non mi chiedere il motivo, non lo so. E' stato detto che sfiorava la pornografia infantile. Non so come gli sia potuta venire in mente un'idea del genere. Sono veramente senza parole. Hai visto il video di Madonna? Giuro su Dio che se avessi fatto qualcosa del genere avrei dovuto nascondermi come quel Rushdie. Ci sono croci che bruciano, crocifissi che sanguinano e ogni tipo di schifezza in quel video e se l'a vessi fatto io mi avrebbero impiccato per le palle. Dove sta la differenza. Forse mi dovrei far trapiantare un paio di tette!
- Non ti sei stufato ad essere sempre il bersaglio dei moralisti?
- No, ci sono abituato. Non mi preoccupo molto della cosa, se lo facessi non sarei qui adesso. C'era una t-shirt con la scritta "Ozzy Osbourne - The Rock And Roller Your Parents Love To Hate". Se non fossi stato io, sarebbe stato qualcun altro e credo che questo ha contribuito a mantenere il mio nome vivo un po' più a lungo di quanto non lo sarebbe stato normalmente.
- Sei contento di venire a suonare in Europa?
- Sì, la cosa più bella è che non suono in Europa da chissà quanto tempo ed è già tutto sold out. Inoltre andrò in Russia in estate. Bon Jovi stanno organizzando qualcosa contro l'uso di alcool e droga a Mosca e io ho già partecipato all'incisione di un disco dove ognuno di noi doveva incidere una canzone di una rock star morta di droga alcool o entrambi. Noi abbiamo fatto una versione di "Purple Haze" che è venuta fuori veramente bene.
- Durante questo tour tornerai nel Regno Unito dopo il club tour che hai fatto l'anno scorso per rodare la tua nuova band...
- Fu veramente divertente. E' come tornare indietro nel tempo, perché dopo aver suonato nelle grandi arene ti chiedi veramente che cos'è che stai realmente facendo. E' stato un ritorno alle radici del rock'n'roll. Non ho guadagnato un soldo, l'ho fatto solo per il divertimento e per la birra.
- E che succederà dopo il tour?
- Riprenderò a comporre, stiamo buttando giù un po' di idee. Zakk ha sempre qualche nuova proposta. Sul prossimo album voglio provare a fare un sacco di cose diverse. Invece del solito "head-banging" voglio esplorare nuovi spazi qualcosa come la musica orientale, metallo orientale! Vorrei finire l'album prima di Natale e essere di nuovo in tour per gennaio. Mi sono sbattuto per troppo tempo con "No Rest For The Wicked"; mi sono annoiato, dopo un po' perdi il contatto con te stesso; non capisci più quello che cazzo stai facendo.
- Hai già pensato a chi potrebbe produrre l'album?
- Non ancora. Mi piacerebbe ricorrere un'altra volta a Keith Olsen, se possibile; con lui le cose hanno funzionato bene. Quello che vorrei fare è prendere un buon ingegnere del suon per registrare l'album è Keith per mixarlo. Ma ancora non so niente di preciso, ci vuole ancora un sacco di tempo.
- Registrerai in Inghilterra o all'estero?
- Non farò un altro disco a Los Angeles, è stata una cosa che mi ha provocato un sacco di scompensi quella di stare lontano da casa per così tanto tempo. Voglio poter tornare a casa ogni sera; passo così tanto tempo lontano da casa...
- La tua ultima apparizione su vinile risale alla tua partecipazione all'ultimo album di Gary Moore, nella canzone "Led Clones"...
- La canzone parla di tutta quella gente che continua a scopiazzare dai Led Zeppelin, è veramente divertente, lo sarei onorato se qualcuno copiasse da Ozzy Osbourne, non me ne importerebbe molto, lo sono contento se qualcuno vuole rifarsi ai Black Sabbath, cosa che molte speed metal band di oggi fanno con regolarità, perché agli inizi degli anni 70 noi facevamo della musica originale. A quel tempo riflettevamo molto su quello che facevamo, su come avrebbe reagito la gente. Per molte cose siamo stati in anticipo sui tempi, ma allora non ne eravamo consapevoli, lo adesso non vendo milioni e milioni di dischi, solo un paio di milioni per ogni album, ma mi mantengo in forma, e scommetto che tra venti anni molte di queste band saranno morte e sepolte, e questo dovrebbe far meditare.
- Cosa diresti se tuo figlio un giorno venisse da te e ti dicesse che si vuole mettere a fare del rock'n'roll?
- Sarei felicissimo, sarebbe stupendo, anche perché servirebbe a farmi essere più rilassato. Ho sentito il disco fatto dalla figlia di Joe Brown, è fottutamente bello! Ha una voce bellissima e lui deve essere molto orgoglioso di questo.
- E poniamo il caso che un delle ragazze voglia seguire le orme materne e diventare una rock manager?
- Beh forse Aimé ha cinque anni e a scuola dicono che ha dei problemi nella lettura, tipo dislessia o cose del genere, così Sharon l'ha portata dea uno psicologo che ha detto: "Sua figlia non ha nessun problema, il suo quoziente d'intelligenza è quello di una bambina di dieci anni, e la ragione per cui non riesce a leggere è solo che ancora non ne sente il bisogno". Aimée, poi, è uscita dalla stanza e ha detto a Sharon: "Ma mamma, io ancora non so leggere!".
Si ha l'impressione che in futuro la dinastia degli Osbourne sarà formidabile dal punto di vista musicale...
Daniele
ha scritto:
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Hai detto bene Bob, Ozzy non solo bacchetta R. J. Dio ma soprattutto Iommi... Poi l'intervista è davvero interessante, vedere per credere!!! Ozzy era messo male prima...figuriamoci ora! :grin |
bob
ha scritto:
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Come sempre grazie Daniele per questa intervista, che tra l'altro ti è costata una fortuna! :grin Certo che se Ozzy Osbourne già non ce la faceva più dal 1989 credo adesso le sue condizioni siano preoccupanti, a dir poco! Non si lascia scappare l'occasione per bacchettare a distanza, in maniera nemmeno tanto velata, Ronnie James Dio! :grin |
