BLACK SABBATH - HEAVEN AND HELL (1980)
Questo disco ha fatto discutere Un disco con un tale Ronnie James Dio (ex Elf/Rainbow)
alla voce (non più Ozzy), viene etichettato come un disco della NWOBHM (che, ironicamente, ha garantito la sopravvivenza del gruppo anche all'inizio degli anni '80, dopo un finale dei 70 da paura) ed è un disco in cui le classiche atmosfere sulfuree del periodo Ozzy vengono meno.
Il vinile è un compensato di ottimi riff (solo pochi al mondo riescono a creare una canzone epocale su soli
3 riff - Heaven and Hell docet), gusto epico, atmosfere bronzee, architetture possenti ma melodiche e, soprattutto,
rispetto alle ultime prove, convinzione, energia e ispirazione.
Dio ci mette molto di suo (le canzoni sono create anche dal folletto dei Rainbow), oltre ad una voce potente e molto teatrale.
Le canzoni, invece, parlano da sole. Ognuna ha lo status del classico (qualcuna, ovviamente, del classico minore, ma tant'è) e sono emozionanti in ogni passaggio. Il trittico iniziale, la veloce e "aggressiva" Neon Knights, l'epicissima "Children of the Sea" (l'arpeggio iniziale è da urlo, ma è tutta la canzone che viaggia su una qualità da lacrime) e la cadenzata (il basso di Geezer in primo piano, la voce "melliflua" di Dio) "Lady Evil" sono un manifesto d'intenti.
Il disco sarà più veloce, sarà meno strutturato, più grosso, tondo e diretto, più forma canzone.
Ma è la title-track che prende l'ascoltatore che non fosse stato steso dalle prime due, quel riff che arriva e sparisce, quella canzone che tratta di Re e Regine, di Sogni Rubati... ma, soprattutto, di Paradiso e Inferno. "Heaven and Hell" ha il riff che ti si marchia addosso (oltre un solo egregio) e la struttura che non annoia (pur durando molto) e Dio si presenta nuovamente con una performance ottima.
Le scalpitanti "Wishing Well" e "Walk Away" sono i due classici minori, quelli che non verranno ripresi molto spesso, ma sono pezzi che sovrastano in toto gli ultimi dischi dei Sabbath (non ci vuole molto). I riff sono granitici ma scorrono bene e Dio si appoggia perfettamente sopra.
La più strutturata "Die Young" (con tastiere in maggiore evidenza) e un Dio in spolvero vocale verrà riproposta, a ragion veduta, spesso dal vivo. Momento toccante ma con nerbo. Riff made in Iommi e canzone Sabbath. Garanzia.
Un discone come "Heaven and Hell" non poteva che chiudersi con brano da standing-ovation: "Lonely is the Word". Non è sicuramente la canzone più citata dei Black Sabbath, ma dispiega veramente una presa emotiva enorme. Il riff è quanto di più Doom si poteva trovare nel 1980, la melodia decadente è presente, linea vocale perfetta e, soprattutto, assolo da pelle d'oca. La canzone della fine del mondo e voi siete alla finestra con la vostra ultima sigaretta. Se non è bello morire così.
Lineup:
Ronnie James Dio - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bill Ward - batteria
Geoff Nicholls - tastiere (membro non accreditato)
Tracklist:
1. Neon Knights
2. Children of the Sea
3. Lady Evil
4. Heaven and Hell
5. Wishing Well
6. Die Young
7. Walk Away
8. Lonely Is the Word
Stefano
ha scritto:
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@Nesci: sicuramente l'uscita di Ozzy dai Sabbath ha fatto bene sia ai Black Sabbath sia al Madman. Tenere in vita la creatura Black Sabbath e vederla sfornare album come Never Say Die! è crudele, anche perchè Ozzy sarebbe comunque rimasto sempre insoddisfatto delle partiture di Iommi e Iommi della volontà di Ozzy di sonorità più "semplici" e che ricalcassero i primi 3 album. Niente da dire, Blizzard of Ozz è un grandissimo album (e anche qua abbiamo un bassista compositore di tutto rispetto e un chitarrista di personalità - cosa che Ozzy ha sempre cercato-). |
sigfrido
ha scritto:
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Heaven And Hell rappresenta un momento fondamentale nella discografia dei Sabbath. Come si diceva nella recensione, e nei vari commenti, il sound torna ad essere heavy ("rock" non metal) e vengono abbandonati gli sperimentalismi tipici dell'ultima produzione dei 70'. Non sono d'accordo con chi dice che questi non sono i Sabbath: c'è Iommi,Butler e Ward (i 3/4 della band), ci sono i riff possenti, il basso pulsante con la ciliegina sulla torta rappresentata dall'ugola divina di Ronnie! Un disco che non ha nulla da invidiare alle nuove leve della NWOBHM e allo stesso Ozzy solista. |
Nesci
ha scritto:
| Beh, oddio... Never Say Die! è del '78 e Blizzard Of Ozz dell'80. Certo è vero anche che Ozzy aveva forse troppe tensioni con Iommi, e che l'atmosfera negli studi doveva essere pesante. Sicuramente non era facile creare in tali condizioni. Forse è stato un toccasana per lui abbandonare i Sabbath e prendersi un po' di tempo per riflettere (non che lo abbia fatto a lungo visto che soli due anni dopo è uscito il Blizzard!). Secondo me anche l'amicizia con Randy Rhoads è stata importante per risollevare Ozzy. E Mr. Crowley è stupenda!, come tutto l'album del resto. Ribadisco: Dio non è da censura, ma uno dei più grandi vocalist che abbiano posato piede sulla terra e camminato sotto il sole!!! |
matteo
ha scritto:
| @ troppa droga? x carita', sara' anche quello ma se ti ricordi bene ozzy in quel periodo (da solista NDA) ha cantato pezzi immortali come Mr Crowley, Crazy Train e I don't know..forse il problema di fondo era che tra i sabs e ozzy in quel periodo erano sorti altri tipi di problemi e magari anche il fatto ke Iommi si stesse orientando su un altro genere di hard rock..probabilmente se la vena compositiva fosse stata orientata sullo di stile dei primi 4 album i VERI SABBATH ci avrebbero fatti divertire x qualche anno ancora..cosi' non e' stato!! conserviamo cmq i beiricordi, sia quelli legati ai sabs ke agli H&H....p.s. Dio e' da censura??? secondo me e' piu' da censura 1 ke si firma.eyaaaa!!! ciao dal vostro "rockettaro"!!! |
Stefano
ha scritto:
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ehehe... anche io ho tentato... ma l'unico risultato è stato infastidire i vicini :grin Per quanto riguarda le tracce: TIME IS MINE è sul primo disco solista di Iommi del 2000 (ovviamente risente delle vocalità usate nei Pantera... a me piacciono, ma non a tutti possono fare lo stesso effetto), mentre THE BASTARD devi trovarla sulla rete... perchè è inedita. Io ce l'ho, trovata tempo fa. La traccia finale.. mm.. se non erro si chiama BLOW ON A JUG. Dura 23 secondi ed è fatta da Ozzy Osbourne e Bill Ward che cazzeggiano per lo studio. |
Nesci
ha scritto:
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:grin Geniale voglio provare anch'io a cambiare canale urlando! :grin Si trovano le tracce di Iommi da scaricare? Ormai sono curioso! Tra l'altro: ripeto una domanda che ho già posto in commento alla recensione di Sabotage. Hai presente la traccia fantasma alla fine di The Writ (quella voce-piano negli ultimi 30 secondi)? E' possibile trovare la lyric? Perchè ho visto che non c'è nè nei testi del portale nè nel libretto dell'album... O forse è un errore ed esiste solo nel mio album? O è un messaggio in codice che i Sabbath hanno messo solo in una copia su un milione di Sabotage, e guarda caso una è capitata a me? :grin :grin :grin Help!! |
Stefano
ha scritto:
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Guarda, ci sono rimasto anche io. Sicuramente come tecnica canora Dio è superiore, ma Ozzy riesce a raggiungere più note, anche se con una tonalità più sgraziata :grin (non so se lo sapevi Nesci, ma quando Ozzy era più giovane riusciva a cambiare canale alla televisione gridando... ahahahahah). Cmq Iommi ha definito Phil Anselmo uno dei migliori cantanti, anche se non sa gestire la voce (hanno collaborato per IOMMI registrando TIME IS MINE e, inedita, THE BASTARD). |
Stefano
ha scritto:
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Guarda, ci sono rimasto anche io... comunque sicuramente come tecnica canora Dio è superiore. Non ci sono dubbi. Solo che Ozzy raggiunge molte più note (non so sapevi Nesci... Ozzy riusciva a cambiare canale alla televisione gridando!!! ahahahaha...). Un'ulteriore nota di colore: Iommi considere Phil Anselmo (cantante ex Pantera, ora nei Down) uno dei migliori cantanti, ma non riesce a gestire la voce... ecco perchè l'ha voluto in IOMMI e parlavano di collaborazione (tracce registrate esistenti: TIME IS MINE, THE BASTARD). :) |
Nesci
ha scritto:
| Davvero? :grin Che gaffe! Non l'avrei mai detto, ma se lo dice Iommi che ha lavorato con entrambi deve essere vero. Rimango sempre dell'opinione che la voce di Dio è più bella all'ascolto, almeno per me, ma quella di Ozzy ha quel che che solo Ozzy ha. Per questo in Live Evil Dio soffre un po' sui vecchi classici... |
Stefano
ha scritto:
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Solo una nota di colore... forse non tutti sanno che le partiture di H&H sono state primariamente scritte per Ozzy, il quale aveva iniziato a canticchiarci sopra (ma non ci stava con la testa ormai... troppa droga). Il cambiamento di sonorità è stato dato dal fatto che Dio ha un range vocale PARADOSSALMENTE inferiore a Ozzy (parole di IOMMI!!!) e perciò hanno dovuto incentrare il sound sul suo tono più teatrale. Ozzy aveva un range molto più ampio (seppur sgraziato) e perciò permetteva una varietà maggiore di strutture musicali (sempre parole di IOMMI). :) Secondo me la svolta con Dio ha salvato i Sabbath dal baratro, ha dato quella sfida di cui avevano bisogno per poter continuare la loro avventura. :) |
Nesci
ha scritto:
| Quanto a Dio, ho sbagliato io. Quello che ho scritto non è quello che in realtà volevo dire. Volevo dire che era il miglior vocalist dell'epoca. Sto parlando anche di forma. Ozzy era giù di tono. In ogni caso a me Dio sembra avere una tecnica migliore, anche se tra H&H e i primi album della band preferisco, nel complesso questi ultimi. Poi che a uno paccia o meno la voce è anche questione di gusto personale. |
Nesci
ha scritto:
| Caro matteo credo che stiamo dicendo, in modi diversi, le stesse cose. Sono pienamente daccordo sul fatto che tra i Sabbath del '70 e quelli con Dio siamo su due pianeti diversi. Sono daccordo che i primi e i secondi Black Sabbath cambi tutto. Dico soltanto che l'album è un capolavoro. Poi se fosse stato meglio cambiare il nome non so, ma Heaven And Hell è marchiato Black Sabbath e tant'è. Inoltre credo che anche ascoltando Never Say Die o anche Technical Ecstasy siamo su tutt'altro stile rispetto ai primi album. Per me, Sabbath o non Sabbath, H&H è il miglior album dai tempi di S, Bloody Sab |
matteo
ha scritto:
| rispondo al commento di Nesci: sono d'accordissimo su tutto cio' che hai detto anche se Dio non lo ritengo il miglior vocalist di sempre x quanto mi piaccia!!! comunque i Black Sabbath x quanto mi riguarda rimarranno sempre e solo quelli degli anni 70...forse arrivati a questo punto era meglio cambiare il nome della band come fanno oggi in tour gli heaven and hell x evitare equivoci!!! Parlando dell'album trovo che quasi tutte le songs siano bellissime....ma non sono questi i BLACK SABBATH :( :( :( :( :( |
Nesci
ha scritto:
| Vorrei inoltre aggiungere che una svolta di questo genere era inevitabile. La vecchia formazione navigava in un periodo di involuzione. Technical Ecstasy e Never Say Die ne erano i segni. Qualsiasi lavoro cui la band avesse messo mano assieme a Ozzy, non poteva superare i risultati precedenti. La storia era scritta. Ciò che di importante avevano da dire i Sabbath con Ozzy era già stato detto. Invece l'entrata di Dio ha portato nuova linfa in una band in rovina, e ha permesso ai Sabbath di tornare di nuovo agli apogei. Peccato sia durata poco... |
Nesci
ha scritto:
| :) NOn capite? E' semplicemente la svolta. La fine di un'era iniziata in trionfo e conclusa nella polvere (sto parlando dell'era Ozzy) e l'inizio di una nuova, con Dio. Certo, cambiano molte cose. Manca un po' dell'energia pura e grezza che ha rappresentato la quintessenza dei primi, stratosferici Sabbath. Ci spostiamo su tonalità più epiche, atmosfere più fantasy ed evocative. Non si può dire se sia migliore il periodo Ozzy o Dio; sono due realtà diverse, ma entrambe cariche di risultati eccezionali. E poi Iommi non poteva fare scelta migliore riguardo a Dio, il miglior vocalist di sempre. |
Eyaaaa
ha scritto:
| Non esistono i sabbath senza Ozzy, non son d'accordo con la recensione , Dio è da censura!!!! |
